Ora tocca a patron De Laurentiis. Di nuovo. Scegliere l’uomo giusto da mettere al comando del suo Napoli. Impresa non facile, ovviamente. Dopo Antonio Conte non sarà facile, occorre metterlo in chiaro. Pare che il presidente sia ad un bivio che lo porta verso due tecnici da sempre stimati: Allegri ed Italiano. Scrive il CdS: “Allegri è un vecchio pallino che ritorna, un allenatore che piace da tempo e che aveva vestito già da calciatore, nella stagione 1997-1998, la maglia del Napoli. La panchina, invece, l’ha sfiorata la scorsa estate prima che Conte blindasse la sua posizione dopo la festa tricolore. Ora Max è legato al Milan, dov’è ritornato un anno fa, e in caso di Champions scatterebbe per lui il rinnovo automatico fino al 2028. Il Napoli, però, aspetta e cerca di capire se ci siano margini per puntare su di lui. Tutto dipenderà dal suo rapporto con il club rossonero. Allegri, come Conte, è tra gli allenatori più vincenti della Serie A, è abituato a grandi piazze, ha conquistato due finali di Champions con la Juve e proprio in bianconero, nel 2014, aveva sostituito Conte vincendo cinque scudetti di fila. Insomma, un allenatore dal curriculum di tutto rispetto per ripartire e per continuare a essere competitivi. […] A Bologna, Vincenzo Italiano. Nel 2021 superò il Napoli a Fuorigrotta con lo Spezia e AdL si complimentò personalmente con lui: è storia. La stima è la stessa, anzi è aumentata (il Napoli ci provò già nel 2023 dopo Spalletti, quando era alla Fiorentina) e allora il suo profilo resta sullo sfondo. Ma, come Allegri, anche lui ha un contratto col Bologna fino al 2027. Un accordo a cui però servirà allegare comunque un confronto con la società: «Ci incontreremo a metà settimana. Lasciamo perdere il contratto, per quanto riguarda gli allenatori è sempre un caso particolare: contano più i rapporti umani», le parole di Italiano ieri in conferenza. Oggi sfida all’Inter, poi sipario sulla stagione. E anche per lui sarà tempo di futuro. Con il Napoli sullo sfondo. Allegri oppure Italiano, ore decisive.”
