Euro 2032, Napoli accelera sul Maradona: confronto tra Abodi e Manfredi

La città punta a entrare tra le cinque sedi italiane degli Europei mentre cresce il peso del turismo sportivo dopo l’effetto Coppa America.

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Napoli continua a rafforzare il proprio ruolo nel panorama dei grandi eventi internazionali. Dopo l’assegnazione della Coppa America di vela, che porterà in città un importante flusso turistico aggiuntivo, il capoluogo campano guarda ora anche alla candidatura dello stadio Diego Armando Maradona per ospitare alcune gare di Euro 2032.

Proprio ieri il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha incontrato a Cagliari il sindaco Gaetano Manfredi per fare il punto sul progetto di riqualificazione dell’impianto di Fuorigrotta. L’Italia ospiterà gli Europei insieme alla Turchia e saranno selezionate soltanto cinque città italiane tra le dieci candidate.

Dal Comune fanno sapere che il dialogo con la UEFA prosegue positivamente e che lo scambio di documentazione tecnica è già in corso. Entro fine luglio sarà presentato il progetto definitivo, mentre la decisione finale è attesa per settembre. Nonostante la forte concorrenza, a Palazzo San Giacomo filtra ottimismo.

Al centro del confronto anche il tema economico. Il costo complessivo degli interventi sul Maradona sarebbe compreso tra i 150 e i 200 milioni di euro, con la Regione che potrebbe sostenere gran parte dell’investimento. Il Comune, invece, si occuperà delle prime opere, tra cui la messa in sicurezza dell’impianto e la riapertura del terzo anello, lavori previsti già durante l’estate.

L’idea condivisa tra istituzioni è chiara: sarebbe difficile immaginare una Napoli protagonista di eventi mondiali come la Coppa America e allo stesso tempo esclusa da Euro 2032. Anche perché il Governo sta già investendo sul territorio, a partire dal maxi piano per la rigenerazione di Bagnoli, destinata a diventare la base operativa della manifestazione velica.

Nel frattempo, il ministro Abodi ha nominato l’ingegnere Massimo Sessa commissario straordinario per gli stadi, con l’obiettivo di accelerare i lavori sulle infrastrutture sportive italiane in vista dell’Europeo del 2032.

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