L’addio di Conte libererà il bilancio di una spesa che, considerando l’intero staff tecnico, è stata pari a 22 milioni lordi (18 di fisso e 4 di variabile), contro gli 8 milioni (7+1) destinati nel 2022-23 a Spalletti. Ipotizzando l’arrivo in panchina di un tecnico allineato al budget tipico del Napoli, il risparmio annuo sarebbe di 12-13 milioni. Peraltro De Laurentiis e Conte si sarebbero accordati per una separazione consensuale, senza buonuscite. La rosa verrà ringiovanita. Andrà via Lukaku, il cui stipendio ammontava quest’anno a 8,5 milioni netti (11 lordi per effetto del Decreto Crescita). E partiranno probabilmente anche Anguissa, Meret e Juan Jesus. Il cambio di allenatore e queste possibili uscite libereranno oltre 30 milioni nel monte ingaggi. Nel 2026-27 il Napoli dovrà ridurre gli stipendi per riequilibrare la gestione: questo tesoretto, quindi, non potrà essere reinvestito integralmente sui nuovi arrivi. Una parte sì, ma il mercato sarà comunque più orientato verso profili giovani, capaci di rinnovare l’organico e aprire un nuovo ciclo. Fonte: Gazzetta
