A Secondigliano uno stadio e centro sportivo per Napoli. I privati in campo. Un investimento da 5 milioni

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In Italia, ormai da un paio di decenni, si fatica a coltivare il talento calcistico. Ed è anche per questo che – come purtroppo sanno ovunque nel mondo – l’Italia ha mancato per la terza volta consecutiva l’accesso ai mondiali. Ma in pochissimi sanno che da Napoli è appena partito un progetto che mira proprio alla coltivazione del talento, alla promozione di quel genio del calcio, di quella gioia del dribbling che, nello Stivale, si sono persi tra procuratori, contratti faraonici e tatticismi.

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L’imprenditore Vincenzo Rossi Pisano e il suo socio Matteo Procentese il 31 marzo hanno acquistato un vecchio impianto della Figc, uno di quei centri federali abbandonati dai progetti sistema calcio, e lo stanno riportando a nuova vita. Ne nascerà un hub calcistico che, a regime, potrebbe accogliere 600 bambini, 30 juniores, 200 calciatrici e 150 adulti, tutti appartenenti alle scuole calcio col marchio Magma (squadra di prima categoria). Più associazioni sportive dilettantistiche alla ricerca di un campo in affitto.

 

IL CENTRO SPORTIVO

 

Un’area da 25mila metri quadrati, che si trova in Strada comunale Cupa dell’Arco 26. «Questo stadio era della Figc – spiega Pisano – è in disuso da 9 anni e abbandonata a se stesso in uno stato brado, con steppe altissime». Uno spreco che sta per trasformarsi in un’opportunità, se tutto filerà senza intoppi: «Noi abbiamo una squadra di calcio che si chiama Magma che gioca in prima categoria – prosegue l’imprenditore – Il progetto prevede scuole calcio e anche una squadra femminile. Spenderemo altri 4 milioni, per realizzarlo: l’obiettivo è aiutare i ragazzi del territorio. L’ufficio Urbanistica del Comune con cui ci stiamo interfacciando ci sta dando una grossa mano, dal punto di vista burocratico, e li ringraziamo. Ci piacerebbe se grandi aziende potessero supportarci, magari dando in cambio il nome allo stadio». Un vero e proprio stadio a Secondigliano, insomma. «In quell’area si potrebbe edificare, ma il nostro obiettivo è fare qualcosa di bello per i ragazzini di Napoli, e per il calcio»: mentre lo dice, Pisano ha gli occhi di chi è innamorato del pallone. E della società nel suo complesso.

 

L’IMPATTO

 

Non a caso, «uno dei fattori principali della crisi del calcio è la mancanza di coltivazione del talento – aggiunge l’imprenditore – Spesso solo chi può permettersi la retta gioca a calcio. Ma trovo giusto che i bambini di Secondigliano, San Pietro a Patierno, Miano (tutte aree che il nostro campo abbraccerebbe) abbiano una casa. Non solo per ragioni sociali, ma anche perché sono certo che in quelle zone regni tanto talento nei piedi». L’idea è di mettere alcuni campi e una palestra a disposizione delle scuole del territorio, grazie alla firma – da realizzare – di una convenzione col Comune. Nel progetto è compreso anche un doposcuola, oltre a due campi di calcio a 5, uno a 8 e l’altro a 11. Uno spazio, gratis per tutti, sarà dedicato allo street-football. I lavori di manutenzione ordinaria sono già partiti. Il vecchio manto erboso del campo a 11 è tolto: è tutto ri-sabbiato e l’erba nuova sta per arrivare. A breve arriveranno le luci e «per settembre il campo dovrebbe essere operativo – conclude Pisano – confidiamo che le istituzioni ci diano l’ok per gli spogliatoi. Il resto dei lavori partirà una volta firmata la convenzione con il Comune. Per i lavori strutturali aspettiamo i permessi, che ci auguriamo arrivino in autunno». E dal Comune il progetto è accolto con favore, non solo dal punto di vista burocratico: «È un’iniziativa meritevole – spiega l’assessora allo Sport di Palazzo San Giacomo Emanuela Ferrante – che punta anche sul calcio femminile, cosa che nella nostra città manca. Un’iniziativa lungimirante, che potrà aiutare il calcio napoletano, e quindi il calcio italiano. Siamo certi che in città ci siano molti talenti ancora non scoperti, e siamo pronti a sostenere il progetto».  Fonte: Il Mattino

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