Gazzetta – Il sentimento che lega Napoli e Sarri resta forte, ma un timore c’è

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Uno dei possibili sostituti di Antnio Conte sulla panchina del Napoli, è Maurizio Sarri, che non ha mai dimenticato la sua avventura in azzurro. La Gazzetta dello Sport scrive:

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La voglia di risolvere un conto in sospeso, quella vittoria mai arrivata, è enorme. Così come il sentimento che lega Maurizio Sarri alla città di Napoli e al Napoli. Dall’altro lato, però, c’è un po’ di timore. La classica inquietudine di chi sa che a volte i ricordi, anche se dolcissimi, non hanno correlazione col presente e per questo possono giocare brutti scherzi. Sensazioni che l’allenatore aveva descritto un anno fa proprio di questi tempi, poche settimane prima di firmare nuovamente con la Lazio. Sarri, infatti, aveva accettato con piacere e disponibilità di scrivere la prefazione al libro “Storia del Napoli” – di cui sono autore – edito da Diarkos e uscito lo scorso 20 giugno, che racchiude l’epopea della società dagli albori di inizio Novecento al quarto scudetto. “Un ritorno sarebbe bello, ma come ogni ritorno rischia di essere deludente, per quanto intensa sarebbe l’emozione di ritrovarsi. Ma quei tre anni non li scambierei con nessun trofeo. Se mi chiedono perché sia rimasto così nel cuore dei napoletani, la risposta è semplice: è perché loro sono rimasti nel mio. È sempre stato un rapporto alla pari. Anzi, sono certo di aver ricevuto molto di più di quanto sia riuscito a dare”.

Nella prefazione, Sarri definisce Napoli “un bagno d’amore”, “un luogo magico in cui la squadra si cala appieno nel contesto e ne assorbe le caratteristiche”. E dopo aver girato l’Italia e aver avuto successo anche in Inghilterra, il tecnico è certo che “non esista niente di simile al mondo”. Proprio come nelle storie d’amore tormentate ma tenere, Sarri ha guardato il Napoli da lontano mentre vinceva due scudetti in tre anni e si era detto “molto felice”. Questo perché, per usare una citazione suggestiva proprio dell’allenatore nella prefazione, “non siamo andati da nessuna parte, ma è stato un viaggio meraviglioso”. Chissà se un anno dopo, il Napoli e Sarri saranno pronti a ritrovarsi”.

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