Meret/Milinkovic-Savic: difficile pensare ancora ad un dualismo

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Con Conte o senza, bisognerà ripartire dal destino della porta azzurra. Quest’anno c’è stato un dualismo che in realtà dualismo non era. E’ apparso evidente che il titolare del ruolo, per il tecnico, fosse Milinkovic-Savic, ma il futuro è incerto per tutto. Scrive Il Mattino: Sul proverbiale letto di Alex c’è una valigia già aperta; il cambio stagione è stato operato da poco a casa Meret, non è detto che quella valigia sia riempita prima del prossimo campionato. Ma per l’ennesima volta è lì. E stavolta, dopo otto anni di Napoli, sembra la volta giusta. Tutto (o molto sulla scelta del portiere) dipenderà dall’allenatore del Napoli per la prossima stagione. Che sia Conte o un altro certo che incide. E inciderà. Ma l’investimento fatto per Milinkovic-Savic è lì a reggere oltre 20 milioni di motivi per cui si potrà ripartire da lui anche nel 2027. Proprio quando il contratto di Meret scadrà. In Serie A è atteso un domino clamoroso di portieri: dove vanno Di Gregorio, Sommer, De Gea? Se lo chiede anche Alex, se lo chiede il mercato. A guardare Meret negli ultimi anni ci sono state la Juventus (con Spalletti ha vinto lo scudetto in azzurro da titolare, in caso di Europa League potrebbe essere il primo obiettivo), l’Inter la scorsa estate, si sono aggiunte la Lazio che rischia di perdere Provedel e anche la Fiorentina che non conosce il futuro del portiere spagnolo. A Paratici, Meret piace da tempo. Ma non ci si sbottona, non ci si sbilancia. Il contratto in scadenza pesa, il Napoli non vorrebbe lasciar partire un veterano a zero alla fine della prossima annata” 

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