Champions in cassaforte, ma il vero nodo resta il domani
Conte centra l’obiettivo minimo. Ma tra mercato, progetto e panchina, il futuro azzurro resta ancora da definire.
Al penultimo turno di campionato, il Napoli conquista matematicamente la qualificazione alla prossima Champions League. Era il primo
obiettivo stagionale e gli azzurri lo hanno centrato con autorevolezza: vincere era fondamentale, e vittoria è stata. Il netto 3-0 inflitto al Pisa all’Arena Garibaldi coincide inoltre con il passo falso della Juventus, sconfitta in casa dalla Fiorentina e ora distante cinque punti dagli uomini di Conte. A decidere il match sono state le reti di McTominay al 10’, Rrahmani al 16’ e Hojlund nel recupero finale. Il Napoli indirizza subito la gara. A metà primo tempo Hojlund lavora bene il pallone per McTominay, che dal limite dell’area lascia partire una conclusione precisa che supera Semper. Sei minuti più tardi arriva il raddoppio: corner battuto da Elmas e colpo di testa vincente di Rrahmani sul secondo palo, con la difesa toscana ancora una volta troppo fragile nelle marcature.
Il portiere del Pisa, Semper, non trasmette particolare sicurezza nell’arco della partita, ma i nerazzurri provano comunque a rientrare in gara nel recupero del primo tempo. È allora che Meret sale in cattedra con un grande intervento sul tentativo di Stojilkovic, blindando il doppio vantaggio azzurro. Le due squadre avevano ormai poco da chiedere al campionato, ma il calcio insegna che nulla è mai scontato, soprattutto in questo finale di stagione. Basti pensare alla Juventus, che pochi giorni fa aveva rischiato grosso contro un Verona già retrocesso.
Nella ripresa il Napoli gestisce senza particolari affanni, controllando ritmo e possesso con maturità. Nel recupero arriva anche il
tris: Mazzocchi serve Hojlund, che chiude definitivamente i conti. Ancora una volta protagonista Scott McTominay, sempre più uomo simbolo della stagione azzurra. Lo scozzese diventa infatti soltanto il secondo centrocampista nella storia del Napoli a raggiungere la doppia cifra in due campionati differenti negli ultimi novant’anni, dopo Marek Hamsik, riuscitoci addirittura quattro volte. I numeri raccontano una partita dominata: 1,08 expected goals prodotti e ben 770 passaggi completati, record stagionale in Serie A per una singola gara. Sul fronte opposto, invece, il Pisa incassa la tredicesima sconfitta casalinga del proprio campionato: soltanto il Pescara del 2012-13 aveva fatto peggio in Serie A.
Il secondo posto rappresenta il minimo sindacale per un Napoli costruito per tornare stabilmente ai vertici. Ma oltre al piazzamento europeo, ciò che conterà davvero sarà la chiarezza progettuale del club in vista della stagione post-Mondiale per Club. A partire dalla guida tecnica. E in casa azzurra, la speranza resta una sola: che Antonio Conte continui a essere il punto fermo del futuro. A Curta di M. Santopietro
