Pisa, la Curva Nord contesta: “È una questione di rispetto”
Parla un po’ Hiljemark, ma soprattutto la Curva Nord, cuore pulsante della tifoseria del Pisa. Nel giorno dell’ultima gara casalinga in quella serie A ritrovata appena la stagione scorsa a 34 anni dall’ultima volta, nessun dirigente si presenta in sala stampa. E così, scrive Il Corriere dello Sport, fa ancora più rumore la contestazione della tifoseria, che inizia, dopo otto minuti di silenzio, quando i gruppi organizzati srotolano una serie di striscioni che dicono una cosa sola: «È una questione di rispetto: vi abbiamo sostenuto fino a quando ci avete messo impegno, grinta e sudore. Ci avete deluso e non ci meritate. Il prossimo anno non faremo sconti a nessuno. Chi rimane a Pisa dovrà essere degno di questa gente».
Subito dopo la coreografia, con il settore più caldo che si colora di migliaia di bandierine nerazzurre. Per dire quello che c’è scritto nello striscione che fa da didascalia, ossia che «questa curva non retrocede». L’indice, comunque, è puntato soprattutto verso la squadra. Fiducia, invece, nella società: «Con impegno e programmazione tutti uniti torneremo in Serie A» dice, infatti, un altro striscione esposto a metà della ripresa.
In sala stampa. Si presenta solo Hiljemark, fischiatissimo al momento della lettura delle formazioni. E dice che «i messaggi dei tifosi sono giusti e noi come società dobbiamo pensare a tante cose». Precisando subito dopo: «Certe scelte non le faccio io, però ho un altro anno di contratto». Passi indietro, insomma, il tecnico svedese non pare intenzionato a farne.

