Sinner realizza il Career Golden Masters ad appena 24 anni!
Jannik Sinner è ormai fuori da ogni logica umana, un vero e proprio alieno del tennis. Ha battuto nella finale degli Internazionali d’Italia il norvegese Casper Ruud in due set con il punteggio di 6-4, 6-4. L’atleta altoatesino è il primo tennista italiano a conquistare la vittoria in patria dopo Adriano Panatta, ultimo vincitore nel 1976, esattamente cinquant’anni fa. Sinner è inoltre l’unico tennista nella storia ad aver vinto sei Masters 1000 consecutivi: Rolex Shanghai Masters, BNP Paribas Open, Miami Open, Rolex Monte-Carlo Masters, Mutua Madrid Open e Internazionali BNL d’Italia. La vittoria odierna gli permette di raggiungere il Career Golden Masters ad appena 24 anni, un titolo simbolico conferito ai tennisti che, nel corso della loro carriera, riescono a conquistare almeno una volta tutti i Masters 1000 del circuito. La difficoltà di quanto fatto può essere spiegata semplicemente attraverso un paragone. Novak Djokovic, considerato uno dei migliori tennisti della storia, se non il migliore, ha raggiunto questo traguardo soltanto all’età di 31 anni, ben otto anni dopo Sinner. Jannik è oggi il numero uno del ranking ATP con 14.700 punti, a quasi tremila punti di distanza da Carlos Alcaraz, l’unico che sembra poter mettere in difficoltà l’italiano in alcuni momenti. Giornata speciale anche per il tennis italiano perché, prima della finale del singolare maschile, il tricolore aveva già trionfato nel doppio grazie a Simone Bolelli e Andrea Vavassori. La premiazione è stata molto toccante, poiché a premiare il vincitore erano presenti anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e, appunto, l’ultimo italiano a trionfare a Roma, Adriano Panatta. Il prossimo torneo in programma sarà il Grande Slam del Roland Garros, in Francia, un torneo complesso distribuito su due settimane, nel quale Sinner avrà appena pochi giorni per recuperare dagli immensi sforzi di questo lungo e intenso periodo. Siamo tuttavia di fronte a un momento troppo importante per tirarsi indietro. L’assenza dell’atleta spagnolo precedentemente citato, unita al rendimento straordinario del giovane di San Candido, mette Sinner nella condizione non solo di poter riscattare la sconfitta nella finale della scorsa edizione, persa proprio contro Alcaraz dopo aver fallito tre match point, ma anche di poter “completare il tennis”. La vittoria del Grande Slam significherebbe infatti aver conquistato tutti i principali titoli almeno una volta, un’impresa riuscita a Djokovic soltanto nel 2024, all’età di 37 anni. Sinner, invece, potrebbe riuscirci ad appena 24 anni, in attesa ovviamente dell’oro olimpico, conquistabile soltanto alle Olimpiadi estive del 2028, quando ne avrà 26. Ormai abbiamo finito le parole per celebrare i traguardi di quello che sarà sicuramente uno dei migliori atleti italiani della nostra storia. Vi lasciamo dunque agli applausi e ai prossimi appuntamenti nei quali continuerà a deliziarci con la sua straordinaria abilità.
A cura di: Luigi Ferrigno
