Scatto e riscatto per il danese, ancora un colpo e sarà primato personale
Il Napoli a l completo, senza infortunati e con un solo squalificato (Politano) che è comunque partito con i compagni per l’ultima trasferta della stagione, è arrivato ieri pomeriggio nel ritiro di Calambrone, frazione sul mare a un quarto d’ora da Marina di Pisa. L’assente giustificato è Lukaku, in Belgio da mercoledì a preparare il Mondiale nel centro tecnico federale di Tubeke, dopo la chiusura del caso di marzo
e l’accordo raggiunto tra il club, la nazionale e il giocatore. E così, anche oggi sarà Hojlund l’unico centravanti di ruolo a disposizione di Conte per la partita contro il Pisa, decisiva per la Champions. E per il suo riscatto: una volta che la qualificazione sarà aritmetica, il suo acquisto dal Manchester United diventerà obbligatorio. Una formalità. Un dettaglio che da un paio di settimane attende l’ultima firma. Sono invece sette partite e 64 giorni (oggi) che Rasmus non segna: l’ultima volta contro il Lecce al Maradona. E da quel giorno, silenzio assoluto e neanche un tiro nello specchio della porta. In trasferta, invece, non riesce a spezzare il digiuno da 78 giorni: a Verona contro l’Hellas. Fatalità, anche l’unica partita in cui Lukaku è riuscito a segnare in questa stagione. E così Hojlund giocherà un po’ per la squadra – come sempre, dando l’anima – e un po’ per sé stesso: la Champions, la cessione a titolo definitivo ma anche un record che sembra quasi maledetto. Quello contro il Lecce è stato il gol numero 10 in campionato, il tetto massimo raggiunto da Hojlund in carriera nei cinque campionati top d’Europa (la prima volta con lo United in Premier, nel 2024): ancora un colpo e sarà primato personale. Fonte: CdS
e l’accordo raggiunto tra il club, la nazionale e il giocatore. E così, anche oggi sarà Hojlund l’unico centravanti di ruolo a disposizione di Conte per la partita contro il Pisa, decisiva per la Champions. E per il suo riscatto: una volta che la qualificazione sarà aritmetica, il suo acquisto dal Manchester United diventerà obbligatorio. Una formalità. Un dettaglio che da un paio di settimane attende l’ultima firma. Sono invece sette partite e 64 giorni (oggi) che Rasmus non segna: l’ultima volta contro il Lecce al Maradona. E da quel giorno, silenzio assoluto e neanche un tiro nello specchio della porta. In trasferta, invece, non riesce a spezzare il digiuno da 78 giorni: a Verona contro l’Hellas. Fatalità, anche l’unica partita in cui Lukaku è riuscito a segnare in questa stagione. E così Hojlund giocherà un po’ per la squadra – come sempre, dando l’anima – e un po’ per sé stesso: la Champions, la cessione a titolo definitivo ma anche un record che sembra quasi maledetto. Quello contro il Lecce è stato il gol numero 10 in campionato, il tetto massimo raggiunto da Hojlund in carriera nei cinque campionati top d’Europa (la prima volta con lo United in Premier, nel 2024): ancora un colpo e sarà primato personale. Fonte: CdS
