Il Mattino – Lo scudetto può ancora arrivare a Napoli

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Lo scudetto si può ancora portare a Napoli. No non è uno scherzo, anzi. Il merito è dei ragazzini dell’Under 14 che il 23 e il 24 maggio saranno impegnati a Recanati per la Final four del campionato di categoria. Ci arrivano da favoriti, o almeno così dicono i numeri visto che nella stagione in corso hanno vinto tutte le partite tranne una, 1-1 nel derby con il Benevento. Ma non solo. Negli ultimi anni hanno perso solo una volta: contro i pari età del Real Madrid. Ecco perché la squadra allenata da Antonio Cosentino rappresenta la più bella realtà del calcio giovanile azzurro. Ma non è tutto.

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Il protagonista
Perché c’è un elemento che rende questa favola ancora più bella ed emozionante. Si tratta di Giuseppe Massa, mediano dell’Under 14 determinante nel cammino degli azzurrini nella vittoria esterna contro la Lazio (4-2). Il suo nome, infatti, riporta con la memoria a un grande protagonista azzurro degli anni ‘70. E questo non è affatto un caso di omonimia, perché il Peppe Massa che la prossima settimana potrebbe vincere lo scudetto Under 14 con il Napoli è il nipote di quel Peppe Massa che faceva emozionare i tifosi con le sue scorribande sulla fascia. «Gioca in un ruolo diverso dal nonno», racconta papà Gianmarco. «Ma non nascondo che vederlo in campo con quella maglia mi emoziona da morire». Ruoli diversi, ma stessa grinta. «Anche mio fratello Simone e io abbiamo giocato nelle giovanili del Napoli anni fa, ma mio padre ci diceva che ci mancava sempre qualcosa. Ecco, ora con mio figlio sembra davvero che la magia sia tornata», ammette Gianmarco Massa che in quelle giovanili è stato compagno di Fabio Cannavaro, Raffaele Ametrano, Gaetano De Rosa e tanti altri poi arrivati fino in serie A.

Già da tre anni nel Napoli, il giovanissimo Peppe Massa si è conquistato uno spazio importante da centrocampista centrale. «Il nonno era un’ala destra frizzante, mentre lui gioca in mezzo al campo e in quel ruolo tutti dicono che assomiglia a Juliano che è sempre stato molto legato alla mia famiglia». Effettivamente Massa in campo dimostra sempre personalità e carisma. «Ci mette sempre la gamba – spiega il padre – ovvero quelle cose che avrebbe voluto vedere papà in me e mio fratello». A proposito. «Nel 2017, quando Peppe aveva appena 6 anni, invitai mio padre a vedere una sua partita. Venne una sola volta, era un sabato mattina, lo ricordo come fosse oggi perché ho ancora impressi nella mente i suoi occhi: gli brillavano per l’orgoglio. Dopo 4 giorni da quella partita mio padre ci ha lasciato e ammetto che oggi il mio cruccio più grande è che non se lo stia godendo». Ma di sicuro da lassù ci sarà anche Peppe Massa a fare il tifo per il nipote e per tutto il Napoli Under 14 nella Final four scudetto. Si partirà con la semifinale contro la Juventus e in caso di successo l’ultimo step prima di sollevare il trofeo sarà contro la vincente di Padova-Parma (l’altra semifinale in programma sempre sabato 23 a Recanati). «Questo è un gruppo importante, fatto di tutti ragazzi napoletani che da anni stanno giocando un calcio bellissimo oltre che vincente. Mi sembra di vedere quelle alchimie che capitano poche volte nella vita».

Fonte Il Mattino

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