Con la fine dei “Fab four” Anguissa va fuori dall’Arena. Il futuro con Adl ad un bivio
Esistono opzioni e opzioni. E nel caso di Anguissa c’è quella che riconosce al Napoli il diritto di prolungare il contratto unilateralmente fino al 30 giugno 2027 e poi quella che riconosce a Frank e al club la possibilità di decidere insieme di cambiare. La prima è scontata, già in tasca, definita, altrimenti il giocatore diventerebbe automaticamente uno svincolato e di conseguenza potrebbe partire a parametro zero. La seconda, invece, è una possibilità. Un’opzione, appunto. Una strada che le parti valuteranno con grande attenzione e altrettanta serenità una volta conclusa la stagione. O quantomeno a Champions acquisita. Fin qui, tutto normale: è il calcio, signore e signori. È la vita e sono cicli normalissimi nell’esistenza di un calciatore e di un rapporto professionale. La cosa strana, ma davvero tanto, è che Frank Zambo Anguissa, un totem della squadra, un protagonista del terzo e del quarto scudetto, della Supercoppa e di decine e decine di partite chic, nelle ultime tre giornate ha messo insieme mezz’ora di gioco. Fonte: CdS
