14 maggio 2016: Higuain riscrive la Serie A e saluta Napoli

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Il 14 maggio 2016 Gonzalo Higuain scrisse una pagina storica del Napoli: con una tripletta al San Paolo contro il Frosinone superò il record di 36 gol in Serie A detenuto da Gunnar Nordahl dal 1950. L’ultimo gol, uno spettacolare stop di petto e rovesciata, divenne il simbolo di una giornata indimenticabile, che consacrò il “Pipita” ma segnò anche, di fatto, il suo addio alla città.In quella gara, vinta 4-0, Higuaín raggiunse quota 36 reti in campionato, laureandosi capocannoniere e trascinando il Napoli al secondo posto.
I compagni, secondo quanto riportato dalla gazzetta, lo cercarono costantemente per aiutarlo a battere il record, poi arrivato con una prestazione dominante e decisiva.

 

Quella stagione resta una delle più straordinarie per un attaccante in Serie A: 36 gol in 35 partite, frutto di un’intesa perfetta con la squadra e di una continuità realizzativa impressionante. Tuttavia, poche settimane dopo, il passaggio alla Juventus incrinò il rapporto con i tifosi, trasformando quell’impresa in un ricordo tanto glorioso quanto amaro.

Factory della Comunicazione

Il record delle 36 reti di Gonzalo Higuain venne eguagliato quattro anni dopo, nel 2019-20, dal centravanti della Lazio Ciro Immobile. Ciò non scalfisce di una virgola la bellezza di quel primato che per primo El Pipita conquistò, a modo suo, unendo potenza e armonia, trovando sempre – di scaltrezza o precisione, a seguito di una giocata individuale o di squadra – il modo per fare il suo mestiere di cannoniere, di 9 vero, tra i più formidabili del ventennio del Duemila.

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