Alisson, brasiliano per istinto, europeo per cinismo e gesti tecnici

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Una delle poche note liete della gara contro il Bologna, come spesso gli accade. Ma Alisson, a prescindere da quanto fatto lunedì sera, è già parte integrante di questo Napoli e di quello che verrà. Scrive il CdS: Alisson ha avuto un impatto devastante con la Serie A e non era scontato per un giocatore che in Portogallo non era mai partito da titolare in campionato. Conte lo ricorda spesso durante le interviste. […] Il suo calcio è brasiliano per stile e istinto, ma europeo nella capacità di sintesi, nel cinismo e nella praticità dei gesti semplici. I suoi gol sembrano tutti uguali, in realtà ognuno racconta qualcosa di lui perché arrivano dopo spunti personali (come con la Cremonese con sprint a tutto campo) o accompagnando la manovra, seguendo l’azione senza mai uscire dalla partita. Con il Bologna, ad esempio, è stato bravo a sfruttare l’assist di Hojlund e poi ha apparecchiato il solito destro secco, rasoterra, una sassata ormai nota ma già dentro l’area di rigore. Rete del due a due. Ogni gol arriva puntuale al Maradona, dove Alisson si sente ormai già a casa. E adesso le statistiche cominciano a contare e ad avere un valore: il brasiliano è a due reti da Neres (6) che è terzo nella speciale classifica dei bomber dietro Hojlund e McTominay. Per Conte oggi è un insostituibile, dalla Cremonese in poi è sempre stato titolare, tre su tre, con due reti all’attivo e la sensazione che, una volta ricevuta palla, qualcosa da un momento all’altro possa sempre accadere.”

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