Permanenza di Conte? Ecco come la pensano l’assessore Cuomo, lo scrittore De Giovanni e il professore Trombetti

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Da Maurizio De Giovanni all’assessore regionale Enzo Cuomo, dai professori Trombetti e Siciliano, a sportivi come Franco Porzio: è un coro di “Viva Conte” alla vigilia dell’incontro tra il tecnico e De Laurentiis. Ma è soprattutto un’unanime e appassionato giudizio positivo della stagione che sta per concludersi. E il sogno perché sia solo il secondo atto di un ciclo iniziato nell’estate del 2024 e che in tanti a Napoli, non solo De Giovanni, Cuomo e tutti gli altri, sono soltanto dei portavoce. Anche perché il sodalizio con De Laurentiis, in termini di risultati, ha regalato due anni unici nella storia del club azzurro.

 

L’assessore Cuomo

L’assessore regionale all’Urbanistica, Cuomo, dice: «Antonio Conte ha rifondato una squadra che era a pezzi vincendo in 2 stagioni scudetto e supercoppa riportando il Napoli tra i club top in Italia. Oltre ad essere uno dei più forti allenatori di calcio del mondo è uno straordinario motivatore per i calciatori. Conte ha iniziato un ciclo a Napoli che può e deve continuare anche in una programmazione che proietti il club in una ottica Champions. Stagione positiva se si pensa che la squadra, prima che fosse decimata dai tanti infortuni e perdesse punti per decisioni arbitrali discutibili, lottava pari a pari per il primo posto».

Lo scrittore De Giovanni

Lo scrittore De Giovanni ha pochi dubbi. Il suo sembra quasi un appello: «Conte deve rimanere a ogni costo, si tratta di uno degli allenatori più vincenti del nostro Paese, arriva o primo o secondo e ci tiene tantissimo a conservare questo meraviglioso record. Ha anche assaporato il significato speciale della vittoria a Napoli, che è cosa diversa da ogni altra parte del mondo. E’ una garanzia di costruzione: è uomo di tale intelligenza ed esperienza per comprendere che il Napoli deve essere un mix tra esperienza consolidata, con campioni affermati, con giovani arrembanti. La seconda categoria è fondamentale: le plusvalenze sono fattore vitale per la crescita. Se De Laurentiis, come penso, farà un discorso così prospettico, sono convinto che Conte debba restare. E che tutti dobbiamo remare verso la stessa direzione. Il modulo, la bellezza vanno destinati ad altri sport, non al calcio che è finalizzato alla vittoria, a fare un gol più degli altri. E noi a Napoli vogliamo vincere».

Il professor Trombetti

Il professore Guido Trombetti spiega: «Credo che risultati così importanti come quelli ottenuti in questi due anni da Conte non siano neppure da discutere. La critica del gioco va contestualizzato nel contesto di un campionato che è mediocre. Perché il Napoli dovrebbe fare eccezione? Chi in serie A gioca bene? E anche la storia degli infortuni: nel giro di 15 anni non ha mai avuto tutti questi infortuni Conte. Forse la colpa è dell’età dei calciatori, della fragilità strutturale di alcuni calciatori. Ingiusto attribuire a lui tutte le colpe, non le ha. E il mercato? Mica l’ha fatto solo lui. Io spero proprio che si continui ad andare avanti con Conte in panchina: i fatti e non le chiacchiere dicono che è il migliore allenatore sulla piazza. Tutto il resto sono parole al vento».    Fonte: Il Mattino

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