Baldini: “2° é il primo dei perdenti? Così é difficile fare crescere i giovani”

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Silvio Baldini, ct ad interim della Nazionale, ha rilasciato alcune dichiarazioni in occasione del Premio Maurizio Maestrelli. Di seguito un estratto del suo intervento.

“Essendo l’allenatore dell’Under 21 e con mister Gattuso che si è dimesso, per le due amichevoli contro Lussemburgo e Grecia convocherò solo giocatori dell’Under 21. È un atto con una logica, non di coraggio. Il CT che verrà dopo il 22 giugno deve sapere il livello di questi ragazzi. È inutile che metta insieme tante persone, tra cui i calciatori che non hanno centrato la qualificazione al Mondiali, poiché non avranno le motivazioni e vorranno staccare la spina. Bisogna saper scegliere le persone giuste. Al momento della proposta, ho detto al presidente Gravina ‘Accetto, ma porto l’U21’. Voglio valorizzare il mio lavoro e far vedere chi sono questi ragazzi.

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Tutti questi ragazzi hanno bisogno di capire che per essere giocatori completi si deve giocare per il collettivo, bisogna essere gruppo. Per essere un gruppo bisogna avere e rispettare le regole, non sono imposizioni ma disciplinare le persone. Parliamo tutti che bisogna far giocare i giovani, avere coraggio, ma poi dicono che conta il risultato. Se non vinci, il percorso non conta. È dura insegnare che non si gioca solo per il risultato.

 

Sapete bene che conta vincere, non partecipare, il secondo è il primo dei perdenti: se andiamo avanti con questo pensiero ditemi voi come facciamo a far crescere i giovani, ad avere coraggio, a non avere paura e ad accettare in quel momento lì di non fare una bella partita, non è facile coniugare le due cose. Sono tanti anni che alleno e sono capitato in un posto dove non mi sarei mai aspettato di capitare”.

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