Il Mattino- Napoli, gli Scudetti impattano sul turismo

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Salvatore Biazzo, noto giornalista, ebbe a dire che “Il Napoli è lo stato d’animo della città”. Mai frase fu più corretta per definire l’amore viscerale che il capoluogo campano nutre nei confronti della propria squadra. Un amore che, complice anche i due Scudetti, da qualche anno sembra essere corrisposto. Infatti, come riferisce Il Mattino, da qualche anno il flusso turistico in città è aumentato anche grazie ai successi di Spalletti prima e di Conte poi.

Vi è, in piazze come Napoli, una tale compenetrazione della squadra di calcio nella città da creare una “sottocittà”, così spiegata dagli autori dello studio: «Il modello delle “sottocittà” descrive la crescente tendenza dei club calcistici a sviluppare, attorno ai propri asset sportivi, veri e propri ecosistemi territoriali integrati, in cui funzioni sportive, economiche, sociali e culturali coesistono e si rafforzano reciprocamente».

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Esaminando i dati successivi allo scudetto 2022-2023, vinto con ampio vantaggio dagli azzurri di Spalletti, vengono evidenziati oltre 14 milioni di presenze turistiche con un incremento superiore al 12 per cento. Ma non vi è stato un riflesso sulle infrastrutture, perché questo successo arrivato dopo 33 anni non è stato accompagnato da un investimento su un nuovo stadio o su una ristrutturazione del Maradona, inaugurato nel 1959 e sottoposto all’ultimo restyling in occasione delle Universiadi 2019.

Napoli è ritenuta «uno dei contesti più avanzati in Europa per comprendere il rapporto tra sport, branding territoriale e rigenerazione urbana». Viene citata la pubblicazione di Annachiara Gallarello “Sport, rigenerazione urbana e city branding nel Mediterraneo” per sottolineare che Napoli è un case study, un autentico laboratorio metropolitano, «in cui lo sport agisce simultaneamente come leva economica, dispositivo simbolico e una dimensione sistemica: lo sport non più come asset di intrattenimento ma un catalizzatore capace di accelerare processi di trasformazione urbana».
Lo scudetto 2023 e i successivi risultati della squadra, tornata campione d’Italia dopo soli 24 mesi, hanno generato un impatto economico stimato in 320 milioni per la città e di 550 milioni per la Campania. Il dato di 500mila turisti-tifosi in un mese «evidenzia la capacità del brand calcistico di attivare consumi esperenziali e dinamiche di economia emozionale». Forte attrattore in questo contesto è anche il Murale di Maradona ai Quartieri spagnoli, nel Largo de Deo ribattezzato Largo Maradona, dove affluisce una media di 6 milioni di visitatori all’anno e dove vi è un progetto studiato dal Comune per rendere l’area più sicura e fruibile.
Nello studio, a proposito delle potenzialità economiche di Napoli attraverso i grandi eventi sportivi, vi è un focus anche sull’America’s Cup 2027, che prevede un investimento pubblico base di 1,7 miliardi. «Il caso Napoli dimostra che il potere territoriale non deriva esclusivamente dalla dimensione economica o sportiva, ma dalla capacità di orchestrare in modo coerente narrazione, identità e sviluppo urbano. In termini di Territorial Power Index il caso Napoli evidenzia un modello in cui il potere territoriale è trainato principalmente da componenti reputazionali e di attivazione, in assenza di una corrispondente intensità infrastrutturale», è la conclusione di Mancini e Nasuti sull’alto livello raggiunto da Napoli nello sport e nel turismo sportivo.”
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