Si incontreranno, certo. Valuteranno entrambi pro e contro, ma la narrazione che prevede rottura, in tutta onestà, sembra alquanto lontana dalla realtà. In primo luogo difficile che qualcun altro offra ad Antonio Conte uno stipendio quantomeno pari a quanto percepito a Napoli e, inoltre, la prospettiva Nazionale appare irrealistica, quantomeno per i tempi. Lo ricorda Antonio Corbo su La Repubblica: “La Federcalcio nominerà il 22 giugno il nuovo presidente, solo dopo il commissario tecnico. A 20 giorni dal ritiro in Trentino e con un mercato estero sospeso per i Mondiali americani”. Di conseguenza potrebbe avverarsi qualcosa di nuovo, soprattutto per Conte, anche perchè il calcio sta cambiando e lui lo sa. Corbo prosegue: “La meno prevista delle soluzioni è forse la migliore, auspicata anche dai tifosi. Che Conte risolva subito i dubbi, decida di rimanere comunque a Napoli e condivida un progetto a più lungo termine. Avviare un grande ciclo, per lui inedito. Trattenere i migliori integrandoli con giovani di talento e futuro. Costruire piuttosto che gestire”
