CdS Campania – “ANTONIO CHIUDILA QUI”. Tre punti per la Coppa, si rivede Vergara
E SON TRE

Alle 20.45 la sfida contro il Bologna al Maradona per chiudere il discorso della qualificazione e dedicarsi al futuro

Napoli l’urlo Champions

Sarà il terzo atto stagionale dopo quelli al Dall’Ara e in Supercoppa
I l calcio non è una scienza esatta, l’aritmetica sì. Dicotomia in essere al Maradona in un lunedì di fine stagione che il Napoli vuole trasformare nella presentazione di future notti di Champions: per conquistare la certezza della qualificazione servono ancora tre punti e ciò vuol dire che basterà battere il Bologna. Come se fosse facile: Conte e la sua squadra dovranno domare l’inesattezza del pallone e
l’imprevedibilità di un avversario mai facile da gestire e già incontrato due volte da novembre. Bilancio in parità: sconfitta al Dall’Ara all’andata e vittoria in finale di Supercoppa a Riyadh. A fare la differenza potrebbero e anzi dovrebbero essere le motivazioni: il Bologna è decimo, non vince da un mese, non è in corsa per l’Europa e tantomeno per la salvezza, mentre il Napoli ha fretta di assicurarsi la coppa-cornucopia con due giornate di anticipo, per poi dedicarsi a difendere il secondo posto e soprattutto a disegnare il futuro. Sulla carta, insomma, sembrerebbe una partita quantomeno indirizzata. Ma il calcio è empirico e tutto va conquistato curando anche il minimo particolare. Soprattutto se l’avversario è Italiano: al Maradona ha vinto tre volte in Serie A, con ognuna delle squadre che ha allenato. E tra l’altro, quando Napoli e Bologna si affrontano a Fuorigrotta è diventato assai difficile assistere a un pareggio: l’ultimo risale al 2012, poi dodici partite di fila con un vincitore (9-3 per il Napoli).
l’imprevedibilità di un avversario mai facile da gestire e già incontrato due volte da novembre. Bilancio in parità: sconfitta al Dall’Ara all’andata e vittoria in finale di Supercoppa a Riyadh. A fare la differenza potrebbero e anzi dovrebbero essere le motivazioni: il Bologna è decimo, non vince da un mese, non è in corsa per l’Europa e tantomeno per la salvezza, mentre il Napoli ha fretta di assicurarsi la coppa-cornucopia con due giornate di anticipo, per poi dedicarsi a difendere il secondo posto e soprattutto a disegnare il futuro. Sulla carta, insomma, sembrerebbe una partita quantomeno indirizzata. Ma il calcio è empirico e tutto va conquistato curando anche il minimo particolare. Soprattutto se l’avversario è Italiano: al Maradona ha vinto tre volte in Serie A, con ognuna delle squadre che ha allenato. E tra l’altro, quando Napoli e Bologna si affrontano a Fuorigrotta è diventato assai difficile assistere a un pareggio: l’ultimo risale al 2012, poi dodici partite di fila con un vincitore (9-3 per il Napoli).
Fonte: CdS
