Conte predisposto a ridursi il monte ingaggi ed accettare un addio
Conte sa che De Laurentiis farà riferimento al monte-ingaggi e non si opporrà all’eventuale riduzione (compreso l’addio a Lukaku). E non alzerà neppure un muro sul fatto che non ci saranno altri nove acquisti (più altri due a gennaio) come negli ultimi 12 mesi. Ascolterà.
Partendo dal fatto che non ha un’altra squadra e non ha neanche la tentazione della Nazionale: quello che gli piace da morire è il clima che si respira stando nel Napoli, ovvero di tutto il resto dell’Italia contro di lui. O lui contro tutti. Sa che la serie A che non tifa Napoli farebbe salti di gioia nel vederlo andar via dalla panchina azzurra.
Ed è per questo che la sua è una riflessione profonda. Insomma, la partita della permanenza è tutta da giocare e poiché De Laurentiis non ha intenzione di licenziarlo (non ce ne sarebbe neppure lo straccio di un motivo, né tecnico né personale), la partita è tutta su quel “nuovo inizio” che ha in mente De Laurentiis. Conte non intende mettere sul tavolo i progetti ancora fermi, a partire dal centro sportivo e dal settore giovanile che pure gli erano stati ventilati al suo arrivo. Non ha ragione di farlo perché non andrà all’incontro per “rompere”: ed è per questo che davvero tutto dipende da questo colloquio, dalle intenzioni di De Laurentiis. Ora aspetta che il suo presidente gli comunichi il progetto Napoli (anche se qualche telefonata c’è già stata). E se dovesse esserci convergenza (anche parziale) di visioni, e non una frattura, Conte andrà avanti. Fonte: Il Mattino
