La presenza dell’Iran al prossimo Mondiale non appare così certa come sembrava fino a poche settimane fa. Secondo quanto riferito da Sportmediaset, la Federazione calcistica iraniana avrebbe comunicato che la partecipazione della Nazionale alla competizione dipenderà dall’accettazione di alcune precise richieste rivolte ai Paesi organizzatori: Stati Uniti, Canada e Messico.
Attraverso un comunicato diffuso dalla televisione di Stato, Teheran ha ribadito di non voler rinunciare ai propri valori culturali, politici e identitari. Proprio per questo motivo sarebbero state avanzate dieci condizioni considerate fondamentali per garantire la presenza della selezione iraniana alla rassegna iridata.
Tra le richieste principali figurano il rilascio dei visti per tutti i giocatori e i membri dello staff tecnico, compresi coloro che in passato hanno avuto legami con le Guardie Rivoluzionarie, come Mehdi Taremi ed Ehsan Hajisafi. L’Iran avrebbe inoltre chiesto standard di sicurezza molto elevati negli aeroporti, negli hotel e nei tragitti verso gli stadi.
Nel documento viene anche sottolineata la volontà di consentire ai tifosi l’utilizzo esclusivo della bandiera ufficiale iraniana, vietando altri simboli o vessilli. Tra i punti inseriti compare anche l’obbligo di far eseguire regolarmente l’inno nazionale iraniano prima delle partite, oltre alla richiesta di limitare le domande dei giornalisti esclusivamente ad aspetti tecnici e sportivi.
Adesso l’attenzione si sposta sulla risposta dei tre Paesi ospitanti. La situazione appare delicata soprattutto in relazione al Canada, che nei mesi scorsi aveva già negato l’ingresso nel Paese al presidente della Federcalcio iraniana, Mehdi Taj, a causa dei suoi rapporti con le Guardie Rivoluzionarie.
Resta quindi da capire se verrà trovato un punto d’incontro oppure se le tensioni diplomatiche finiranno per mettere seriamente a rischio la partecipazione dell’Iran al Mondiale della prossima estate.
