Il futuro di Conte: tre motivi per non restare…
Il rapporto ormai logoro potrebbe creare tensioni nella prossima stagione, anche se una via per riconciliarsi e ripartire insieme ci sarebbe. Dipende dal mercato, ma non solo

La storia di Conte racconta sì dei tanti successi, di cicli vincenti avviati, di cavalcate trionfali. Ma anche che Antonio non riesce proprio a stare più di due anni in un club. Fatta eccezione della Juve, la sua Juve, mollata comunque all’improvviso nel bel mezzo di un’estate, Conte ha sempre chiuso i suoi cicli dopo il secondo anno. È un tecnico molto esigente, che si nutre di energie, positive e negative. E che spreme fisicamente e mentalmente i giocatori.

Confermare Antonio vorrebbe dire garantirgli un altro mercato top, dopo le prime due estati con una spesa totale di quasi 300 milioni. Il Napoli, invece, sembra voler ritornare alle vecchie abitudini, comunque vincenti. Abbassare il monte ingaggi e l’età media della rosa sarà il diktat della prossima estate. Conte sarà d’accordo?

E poi c’è il lato economico che ha pur sempre una sua valenza, specie per un club come il Napoli. Conte, insieme al suo staff, pesa sul bilancio del club circa 23,5 milioni di euro lordi. Ha un ingaggio da top manager qual è, ma nell’idea di rivedere i costi del lavoro che ha in mente la società, sembra complicato pensare di continuare a sostenere una simile spesa solo per lo staff tecnico.
Fonte GAZZETTA
