Il tuttocampista del Napoli: forza, inserimenti e leadership
Dietro Hojlund, Scott è l’altro bomber del Napoli, il solito attaccante di scorta che parte da dietro e s’inserisce come pochi. Nell’ultima in casa poteva fare addirittura poker, ha anche fallito un rigore, si è accontentato della rete in avvio dopo averci provato per tutta la partita. Da centrocampista centrale ha visuale ampia e tanto spazio da affondare.
Ma il suo calcio, come scrive Il Corriere dello Sport, non si riduce alle marcature, c’è tanto altro in un bagaglio tecnico e in una strapotenza fisica che lo hanno reso subito determinante in Serie A. E Conte non se ne priva mai. Anche quest’anno, problemi fisici a parte, sempre in campo e sempre dal rendimento costante: 3431 minuti raccolti, primo nella speciale classifica dei più impiegati in stagione con Hojlund e Milinkovic-Savic alle sue spalle.
Un leader e un riferimento per tutti, per i compagni e per l’allenatore, e un idolo per i tifosi che a lui subito si sono legati. E ora che la stagione volge al termine, è già tempo di pensare al futuro: il Napoli ripartirà anche da lui, da McTominay (in arrivo il rinnovo), perno della manovra e del progetto, professione tuttocampista col vizio del gol e un’attenzione particolare rivolta ai (propri) record
