Gianluca Savoldi: “Napoli e Bologna sono le città della nostra famiglia. Mio padre scelse gli azzurri con il cuore”

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Gianluca Savoldi, figlio dell’ex attaccante Beppe, ha rilasciato dichiarazioni al Corriere dello Sport alla vigilia del match tra Napoli e Bologna, due realtà calcistiche da sempre vicine anche alla tradizione della sua famiglia. Di seguito, un estratto dell’intervista:

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Il legame tra Napoli e Bologna e i ricordi di famiglia

“Napoli-Bologna? Oltre a Bergamo, sono le nostre città. Quelle in cui abbiamo vissuto, papà ha giocato e il nostro destino si è incrociato: la guarderò bello tranquillo: per fortuna nessuno rischia e io, volendo bene a entrambe, non devo tifare per chi ha bisogno”.

Savoldi ha poi spiegato che non sarà allo stadio Maradona per la gara:

“Mai sfiorato  l’idea.  Mi hanno invitato per Napoli-Milan ed è stato molto emozionante toccare con mano l’amore per mio padre. A Bergamo è stato uguale, ma per chiudere il cerchio voglio andare al Dall’Ara. Magari all’ultima giornata”.

Ripercorrendo la storica trattativa che portò suo padre al Napoli nel 1975, ha aggiunto:

“Quattro anni intensissimi, pieni di un affetto particolare: mio padre scelse il Napoli con forza preferendolo a Juve, Inter e Milan. Così come volle tornare al Bologna”.

Infine, un ricordo legato a Diego Armando Maradona: 

“A Bergamo nel 1984, appena arrivato in Italia: uno dei privilegi di essere figlio di Savoldi. La sera prima di Atalanta-Napoli, papà andò a salutare i vecchi compagni in hotel, al San Marco, e Carmando ci portò nella camera di Diego. Era sul letto a guardare Fantastico in televisione con i calzettoni bianchi di spugna. Ballava Heather Parisi. Il giorno dopo lo rividi allo stadio: si riscaldava nel corridoio degli spogliatoi, piano piano, avanti e indietro. All’epoca si faceva così”.

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