“Napoli ti travolge”: Lavezzi si racconta tra l’amore folle degli azzurri e la ricerca della serenità.

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Domenica ha compiuto 41 anni. Quando ne aveva 22 firmò con il Napoli. Era il lontano 2007. La sua esperienza in azzurro si è conclusa nel 2012, ma il Pocho Lavezzi non è mai uscito dal cuore dei tifosi del Napoli. Un sentimento bivalente. Si, perchè, l’attaccante argentino non ha mai dimenticato l’amore ricevuto dai napoletani. Il Pocho si racconta a “Il Mattino”.

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“L’indimenticabile Pocho. Ezequiel Lavezzi è stato l’idolo dei tifosi del Napoli per cinque anni, che dopo stagioni e stagioni di basso livello tornavano a respirare il grande calcio. L’argentino con la faccia da scugnizzo e quel fare talvolta irriverente, si è calato alla perfezione in una realtà che aveva fame della sua follia calcistica.

Negli ultimi anni, Lavezzi ha fatto parlare di sé per la sua salute mentale. Ha affrontato l’ansia e la depressione e oggi ne ha parlato al podcast Olga con Migue Granados, in cui ha ripercorso praticamente tutta la sua vita personale e professionale. Inevitabile, dunque, soffermarsi anche sul periodo al Napoli.
Il Pocho ha speso parole bellissime: «A Napoli ho vissuto qualcosa di unico.

La gente mi ha accolto come se fossi uno di loro e si è creato un legame speciale che ancora oggi faccio fatica a spiegare. L’amore del pubblico supera i confini normali del calcio. A un certo punto non potevo più uscire di casa, ma allo stesso tempo sentivo di essere entrato davvero nel cuore della città».

Lavezzi ha poi parlato dell’assenza di libertà mentre era al Napoli: «Quella popolarità mi ha tolto moltissima libertà, perché anche fare una cosa semplice diventava complicato. A volte quando c’era mio figlio con me, dovevamo trovare modi assurdi per uscire tranquilli, ma resta comunque uno dei periodi più belli della mia vita».
Un periodo definito comunque come uno dei più belli della sua vita. Poi è arrivato il trasferimento al Psg: «Parigi per me ha significato soprattutto libertà. Dopo anni in cui non potevo neanche camminare per strada, lì potevo uscire, passeggiare, andare a cena a piedi, e questo per me era già tantissimo».

Il pensiero, però, torna subito alla città di Napoli: «Parigi è una città che mi ha voluto bene, però Napoli ti travolge. Lì la gente vive il calcio con una forza emotiva che non ho trovato da nessuna parte».
Con Migue Granados, Lavezzi ha poi parlato della sua vita attuale, ricordando un consiglio di Diego Armando Maradona che non ha mai dimenticato, ma che ha capito solo con il tempo: «Il consiglio che più mi è rimasto dentro me lo diede Maradona, quando mi disse di non perdere la famiglia perché è la cosa più importante. In quel momento non lo ascoltai davvero, ma col tempo ho capito quanto avesse ragione»”.

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