Sempre più complicato il percorso e la messa a punto del calcio italiano. Dall’ANSA si apprende di un possibile nodo di eleggibilità di Giovanni Malagò, candidato forte nella corsa verso la presidenza della FIGC. Secondo quanto riportato, infatti, tra gli avversari dell’ex presidente del CONI circola l’ipotesi di una sua ineleggibilità in base all’istituto del cooling off period o pantouflage. Si tratta di una norma sul cosiddetto ‘raffreddamento’ temporale di chi è stato presidente di un ente vigilante e dunque non potrebbe immediatamente diventare responsabile di una controllata (come nel caso quindi di CONI e FIGC), argomento eventualmente da authority come l’Anac o l’Antitrust.
Un argomento, come si legge su C&F, che quindi sarà approfondito da un punto di vista legale, mentre si apre la settimana della verità nella volata per la presidenza della FIGC. Malagò, candidato in primis dalla Lega Serie A e poi appoggiato anche da Assocalciatori e assoallenatori, scioglierà le ultime riserve in vista delle elezioni del prossimo 22 giugno: deciderà se fare il passo ufficiale solo dopo gli incontri con le assemblee di Serie B e C già in programma rispettivamente per il 6 e 8 maggio, anche con l’altro candidato, Giancarlo Abete, che nonostante i tanti endorsement per Malagò non molla.
