Lunedì Rasmus al Maradona per il suo triplete. Napoli in Champions e scatta la clausola per Hojlund




Como ha allungato il suo silenzio realizzativo. L’ultima rete risale alla partita con il Lecce del 14 marzo in casa: al Sinigaglia il digiuno ha toccato i 49 giorni e le sei partite, compresa quella saltata contro il Milan per un virus influenzale. Il tempo passa: non è ancora il suo record negativo in campionato – sette partite senza gol durante tutto il mese di gennaio – ma di certo non è un momento facile. Probabilmente, o sicuramente, sta pagando lo stress psicofisico accumulato in grandissime quantità da unico centravanti di riferimento su tutti e quattro i fronti, ma lunedì contro il Bologna non smetterà di inseguire la scossa. I buoni motivi non gli mancano. Ne ha almeno tre: la qualificazione aritmetica del Napoli in Champions; il consequenziale riscatto obbligatorio del suo cartellino dal Manchester United una volta acquisito il pass; il nuovo primato di gol nei cinque campionati top d’Europa.
Fonte: CdS
