Matteo Politano continua a scrivere pagine importanti della storia recente del Napoli e la trasferta di Como può rappresentare un nuovo passaggio simbolico della sua lunga avventura in azzurro. Con la prossima presenza, l’esterno potrebbe infatti superare Bruno Gramaglia e salire al 14° posto nella classifica all time per presenze con la maglia del Napoli, confermando una continuità che ormai lo ha reso uno dei punti fermi del club.
Il percorso di Politano a Napoli inizia il 28 gennaio 2020, quando arriva dall’Inter in prestito biennale con obbligo di riscatto fissato a 19 milioni di euro. L’esordio arriva pochi giorni dopo, nella vittoria per 4-2 contro la Sampdoria, in una fase in cui pochi avrebbero immaginato la durata e il peso della sua esperienza azzurra. Da quel momento, tra cambi di allenatore, stagioni difficili e successi inattesi, la sua storia si è trasformata in un percorso di crescita costante, fino alla rinascita culminata con i successi più recenti.
Il vero salto di qualità arriva infatti con Antonio Conte, che lo trasforma in un elemento chiave del sistema di gioco. Politano diventa l’emblema del lavoro richiesto dal tecnico salentino, fatto di sacrificio, equilibrio e grande disciplina tattica. Lo stesso Conte lo ha riconosciuto più volte, sottolineando come il giocatore sia cresciuto sotto ogni punto di vista, soprattutto nella disponibilità al lavoro e nell’abnegazione. Un’evoluzione che lo ha reso fondamentale anche nella stagione dello scudetto 2024-25, chiusa con 3 gol e 5 assist in 39 presenze.
Numeri che si inseriscono in una carriera ormai ampia in maglia azzurra: 355 presenze in Serie A, 54 gol e 46 assist complessivi, oltre a un palmarès che comprende due Scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana vinta nella finale contro il Bologna nel dicembre 2025. Prestazioni che testimoniano una longevità rara nel calcio moderno e una capacità di adattamento crescente.
Il rinnovo fino al 2028 certifica la centralità del giocatore nel progetto Napoli e apre ulteriori scenari di crescita nella classifica delle presenze storiche del club. Dopo aver superato Attila Sallustro, il prossimo obiettivo è Bruno Gramaglia, mentre nel medio periodo si intravede anche la sfida con Paolo Cannavaro. La Top 10, occupata da leggende come Maggio, Koulibaly e Ferrara, non appare più così lontana per un giocatore che ha saputo trasformare la continuità in valore assoluto.

