Grande partecipazione e entusiasmo a Pozzuoli per la presentazione del nuovo store Pulsee, occasione che ha visto anche il lancio del “Progetto Fair Play dell’Energia”, un’iniziativa che unisce sport, valori e sostenibilità.

L’evento ha avuto ospiti d’eccezione: presenti infatti due volti noti del calcio napoletano, il Pampa Sosa e Stefan Schwoch, che hanno regalato sorrisi e disponibilità ai presenti, confermandosi ancora una volta punti di riferimento per i tifosi. Neanche 2 anni a Napoli ma la tiene tatuata sul cuore

Il fair play è cambiato nel tempo o resta un valore universale del calcio?”Il fair play resta un valore universale, non solo nel calcio ma in tutti gli sport. Non è qualcosa che dovrebbe cambiare: deve esserci sempre. Nel calcio, però, si potrebbe fare qualcosa in più, partendo dai giocatori fino ad arrivare ai dirigenti. Purtroppo, spesso le partite vengono vissute con un’importanza eccessiva rispetto a quella che dovrebbero avere, e questo a volte fa perdere di vista certi valori”.
Nella tua carriera calcistica hai mai assistito a un gesto di fair play che ti ha particolarmente colpito?”No, particolarmente colpito no. Ho visto episodi, soprattutto in Inghilterra, con giocatori che invece di approfittare di un portiere a terra mettevano la palla fuori. Personalmente non mi è mai capitato qualcosa di eclatante, se non situazioni normali come buttare la palla fuori con un giocatore a terra. Non sono gesti straordinari, ma mi fa piacere quando accadono il più possibile”.
Un giudizio al volo sul Napoli di quest’anno?”Il giudizio è positivo. Ha fatto una buonissima stagione, anche se travagliata e piena di problemi. Alla fine è arrivato secondo e ha vinto una coppa. L’unica pecca resta l’eliminazione in Champions.”
A cura di Giovanni Mirengo30
