Chi lascia la strada vecchia per la nuova… Napoli-Udine (e viceversa) è un percorso dell’anima, è memoria panoramica, è un tempo vissuto e però anche da vivere: e ora che il mercato s’avvicina, e nell’aria s’avverte profumo di rinnovamento, incamminarsi ancora e di nuovo è un esercizio quasi spirituale, certo amicale. In ventidue anni — nell’era De Laurentiis, come si legge sul quotidiano Il Mattino — ne sono successe di cose su quella tratta, affari incrociati, colpi assestati e qualcuno anche evaporato (Di Natale, ad esempio): ma si torna sempre dove si è stati bene, e con chi c’è empatia, e Adl e Giampaolo Pozzo sanno già di avere qualcosa da dirsi.
Da un po’ — e ormai sono mesi — il Napoli spedisce amici e amici degli amici in gran segreto a seguire l’Udinese, giochi in casa sua oppure fuori, perché dovendo intervenire lucidamente e possibilmente pure in anticipo, c’è sempre qualcuno che possa rientrare in un progetto destinato ad alimentare ambizioni: Arthur Atta ha (appena) 23 anni, una consistenza tecnica ed atletica che soddisfa e le relazioni, ormai nel data-base di Castel Volturno, sono evidenziate in azzurro.
