Molto più incisivo rispetto al suo passato Premier, un centrocampista con tanti muscoli e tantissimo cervello, quello è il McTominay che Napoli sta vedendo da due anni. In più, dalla sua ha i numeri; 26 gol in azzurro in due anni, 29 a Manchester in otto. Scrive il CdS: “McTominay è stato decisivo per lo scudetto, con tanto di palma di Mvp del campionato, e continua a esserlo anche sul rettilineo che porterà la squadra alla seconda partecipazione consecutiva nell’Europa che conta. Dopo la metamorfosi di gruppo andata in scena con la Cremonese, serata di un’esibizione collettiva di grandissima intensità e qualità in entrambe le fasi, l’idea è che Conte bisserà anche sabato contro il Como: niente Fab Four, Alisson nel tridente mascherato e McT a centrocampo. Il suo regno, l’habitat naturale che gli permette di partire da dietro con la potenza di un panzer e di riuscire a stare sempre nel cuore del gioco. Lui ama guardare la porta e i portieri dritti negli occhi e nella posizione prediletta può sia esibirsi in quegli agguati in verticale che tanto gli riescono, sia provare la conclusione dalla distanza. Nel Napoli sono in due ad avere questa soluzione in dotazione: Scott e De Bruyne. Peccato perdere uno dei due tiratori. Per concludere: è anche il leader della rosa per minutaggio complessivo (3.341’) e in Serie A (2.433’)”
