Mark Iuliano a “Il Mattino”: Conte sta parlando di una cosa mai detta con gli altri club!”
«Conte parla di futuro e non era mai successo»
Una vita fianco a fianco, con addosso due maglie: quella della Juventus e quella della nazionale italiana. Oggi, mentre Antonio Conte mantiene lo scettro di allenatore tra i più vincenti e ambizioni in giro per l’Europa, Mark Iuliano guarda da lontano il suo ex compagno, opinionista per i canali ufficiali della Serie A.
«Vivo a Milano, qui ancora si parla di lui quando allenava l’Inter» ma anche «Lo avrei voluto di nuovo alla Juventus, ma vedo che al Napoli sta molto bene» racconta. In bianconero la panchina sarà occupata anche il prossimo anno da Luciano Spalletti, mentre il futuro di Conte sembra essere ancora una volta avvolto dai rebus.
In vista di un finale di stagione che al suo Napoli può regalare “in solitaria” la qualificazione alla prossima Champions League.
C’è solo questo ormai da decidere.
«E mica è poco? Il campionato sembra aver detto praticamente tutto. L’Inter è lì davanti e l’ha meritato perché ha sbagliato meno delle altre. C’è il secondo posto da giocare: diciamo che è da decidere solo l’ordine, perché secondo me Napoli, Milan e Juventus hanno qualcosa in più delle altre che pure sono state in corsa fin qui».
Cos’è mancato al Conte 2.0 per ripetersi?
«Avrebbe dovuto spingere sui pedali quando contava. Non c’è riuscito sempre. Potevano tenere la lotta scudetto ma a Parma si è chiusa. Complimenti comunque al Napoli: nessuno avrebbe creduto agli azzurri secondi in classifica qualche mese fa. Hanno saputo tenere duro dove tutte le altre sarebbero crollate».
Conte-Napoli insieme anche per il terzo anno?
«Da osservatore, averlo è una fortuna per tutti. Ha fatto un lavoro incredibile soprattutto quando ci sono state mille difficoltà, soprattutto ha portato al club un altro trofeo importante come la Supercoppa. Sarei sorpreso se andasse via, anche perché non avrebbe bisogno di molto altro per il prossimo anno. E userebbe le difficoltà avute come propellente per la prossima stagione».
Cosa vorrà cambiare?
«Il Napoli, quando è al completo, è fortissimo. Si dice che Antonio chieda sempre un mercato importante, ma il Napoli lo ha già fatto. Bisognerà solo aggiustare qualcosa. Lui sa di avere una squadra forte.
Cosa vede di diverso in Conte, oggi?
«In altri club, in passato, non aveva mai parlato di futuro. A Napoli, invece, ha dimostrato nelle scorse conferenze di pensare e di affacciarsi già al prossimo anno. È stata una cosa che ho notato subito. Questo è importante».
Da tifoso, lo vorrebbe in nazionale?
«Fosse per me, vorrei vederlo sia a Napoli che con l’Italia. In realtà, prima che arrivasse Spalletti a Torino lo avrei voluto rivedere anche sulla panchina della Juventus».
Per Conte l’Italia è sempre stata importante.
«Sempre. Anche quando eravamo calciatori è sempre stato innamorato dell’azzurro. Indubbiamente, quella della nazionale è una sfida affascinante, impegnativa. E a questa Italia uno come Conte farebbe onestamente comodo: siamo un calcio che non appassiona più nemmeno noi italiani. Se dovesse riuscirci anche quest’anno, parleremmo di un Conte che ha sempre chiuso al primo o al secondo posto. Come se ne può fare a meno?»
Fonte: Il Mattino
