Coppa Italia: Atalanta-Lazio 2-3 (dcr): Motta para 4 rigori e trascina Sarri in finale!

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L’equilibrio tra Atalanta e Lazio si rompe solo ai rigori: Motta ne para 4 e la Lazio contenderà all’Inter la Coppa Italia il prossimo 13 Maggio a Roma.

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Equilibrio. Tra l’andata e il ritorno di questa doppia sfida tra Atalanta e Lazio è stato l’equilibrio il grande protagonista. La formazione di Raffaele Palladino e quella di Maurizo Sarri questa sera si sono affrontate per la semifinale di ritorno della Coppa Italia. Al “Gewiss Stadium” si ripartiva dal 2-2 dell'”Olimpico”.

Nel primo tempo entrambe le squadre sentono l’importanza della posta in palio e, infatti, in campo c’è tanto nervosismo e latitano le emozioni. Emozioni che, invece, si vedono – e come- nella ripresa. Al 65′ cross nell’area della Lazio. La palla carambola sul corpo di Gila, Motta prova a bloccare il pallone, ma Krstovic è più lesto: il numero 90 nerazzurro apre per Ederson che a porta vuota segna. La gioia del pubblico di fede atalantina, però, viene strozzato qualche minuto più tardi dal VAR che richiama l’arbitro Colombo all’on-field-review. Il fischietto, viste le immagini, considera falloso l’intervento di Krstovic su Motta e annulla l’1-0. All’84’ la Lazio. Calcio d’angolo dalla destra. Dalla bandierina c’è Zaccagni che crossa verso il centro dell’area propiziando la deviazione vincente di Romagnoli che vale il vantaggio dei biancocelesti. Dopo 90”, però, l’Atalanta reagisce. Protezione della palla spalle alla porta di Krstovic che vede e serve Pasalic, che dal limite conclude con il sinistro. Il pallone, deviato da Taylor, beffa Motta e si insacca ed è 1-1. I bergamaschi sfiorano il vantaggio al minuto 94 con Scamacca, ma Motta si allunga e dice no deviando il pallone sul palo.

Nei supplementari l’inerzia della sfida non cambia: è l’Atalanta a fare la partita e, infatti, trova il 2-1. Zappacosta ispira Raspadori che di testa batte Motta. Anche in questo caso, però, è il Var a cancellare tutto per via di una posizione di off-side di Zappacosta. Il risultato non cambia e si va ai calci di rigore.

 

Raspadori apre le marcature, poi Carnesecchi neutralizza Nuno Tavares portando l’Atalanta sull’1-0. L’inerzia della sfida cambia improvvisamente grazie a Motta. Il portiere classe 2005 para il rigore di Scamacca, mentre Cataldi fallisce il tentativo di pareggiare la serie colpendo il palo. Motta concede il bis sul tentativo di Zappacosta, permettendo a Isaksen di firmare il pareggio. Il portiere biancocelste vince anche il duello con Pasalic. Dopo il 2-1 laziale firmato da Taylor, l’ultima speranza per gli orobici è affidata a De Ketelaere. L’ex Milan calcia, ma Motta respinge ancora: è il suo quarto rigore consecutivo parato, una prestazione storica che trascina la Lazio dritta in finale.

 

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (90`+4` Ahanor), Djimsiti, Kolasinac (71` Kossounou); Zappacosta, de Roon (71` Pasalic), Ederson, Bernasconi (56` Bellanova); De Ketelaere, Zalewski (71` Raspadori); Krstovic (90` Scamacca).

A disp.: Pardel, Sportiello, Bakker, Musah, Sulemana, Samardzic, Obric.

All.: Raffaele Palladino

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic (66` Lazzari), Gila (77` Provstgaard), Romagnoli, Tavares; Basic (77` Dele-Bashiru), Patric (84` Cataldi), Taylor; Cancellieri (66` Isaksen), Noslin, Zaccagni (102` Pedro).

A disp.: Pannozzo, Giacomone, Pellegrini, Dia, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Maldini, Przyborek.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Andrea Colombo (sez. Como)

Assistenti: Imperiale – Costanzo

IV ufficiale: Zufferli

V.A.R.: Abisso

A.V.A.R.: Maresca

NOTE. Ammoniti: Kolasinac (A), Cancellieri (L), Sarri (L), Scamacca (A), Lazzari (L); recupero: 2’pt, 6’st, 1` p.t.s.

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