La politica torna a incidere sul calcio italiano con un disegno di legge promosso dal senatore Marcheschi (Fratelli d’Italia). Il provvedimento prevede la nomina di un commissario straordinario per la FIGC per due anni (prorogabili a tre), ipotesi che potrebbe rinviare le elezioni del 22 giugno.
Sul fronte della governance, restano in corsa Malagò e Abete, anche se il primo non convince parte della maggioranza. Il DDL punta a superare alcuni vincoli decisionali introdotti negli ultimi anni e ad avviare riforme su campionati e sistema arbitrale.
Tra le misure economiche, spicca la proposta di destinare fino al 20% dei diritti TV ai club virtuosi, che valorizzano i giovani e mantengono bilanci in attivo. Previsto anche un contributo del 2% sulle scommesse da destinare a vivai, infrastrutture, calcio femminile e dilettantistico.
Infine, il testo introduce limiti ai compensi degli agenti e incentivi per l’utilizzo degli under, oltre a un fondo alimentato dalle sanzioni contro la pirateria audiovisiva.
Fonte: Corriere dello Sport
