Sebino Nela a Il Mattino: “Non è stata un’annata negativa per Conte. Però non è stata una stagione divertente”
L’ex calciatore del Napoli, Sebino Nela, che questa estate commenterà i Mondiali per la Rai, ha parlato in un’intervista a Il Mattino.
“Sebino Nela: «I Fab 4 si possono sacrificare. Tutti vorrebbero Conte» Sarà tra gli italiani pronti a rappresentare il Paese ai prossimi Mondiali in America, Canada e Messico. E non è una questione facile di questi tempi. «Se ci fosse stata anche la nazionale, avrebbe avuto un gusto diverso…» ammette Sebino Nela, ex difensore di Napoli, Roma e proprio dell’Italia. La maglia azzurra della nazionale l’ha conosciuta bene nel triennio 1984-87, prima di atterrare a Napoli, in estate si ritroverà a raccontare le nazionali degli altri. Quella di Nela, infatti, sarà una delle voci Rai pronta a raccontare agli italiani l’ennesimo Mondiale senza l’Italia.
Napoli, il ritorno di David Neres dopo l’operazione: quando tornerà a disposizione di Conte Che stagione è stata per la Serie A? «Non bellissima, il nostro campionato ormai non piace più a chi lo guarda. All’estero ma anche qui da noi».
Il principale motivo? «Continuano i nostri vizi ei nostri peccati. Per non parlare della componente arbitrale: ogni settimana decine di lamentela che in un modo o nell’altro indirizzano. Molte squadre giocano maschile, altre hanno avuto tantissimi infortuni per poter essere giudicate davvero».
Tra queste, soprattutto il Napoli. «L’analisi sarebbe lunga, infatti. Non si può dire che sia una annata negativa per Conte. Però non è stata una stagione divertente, il campionato è stato aperto davvero per troppo poco».
L’esperimento Fab Four è fallito? «Conte ha fatto benissimo a provarci sempre. La qualità è l’unica strada nel calcio e ti viene tutto più facile. Per valutarli non si può non tener conto degli infortuni avuti e che hanno condizionato il lavoro durante l’anno. Poi ogni estate vanno fatte delle scelte e il club in estate potrebbe anche vendere una di queste quattro stelle per il bene e per il futuro del Napoli».
A proposito di futuro: in quello di Conte c’è la nazionale? «Il Ct è una scelta importante. Conte lo vorrebbero tutti, è uno che dà sempre qualcosa in più alle squadre ma senza una vera riforma non si va da nessuna parte. Siamo sicuri che un allenatore oggi voglia rischiare di farsi ancora maschio sulla panchina dell’Italia? Il livello del nostro calcio è questo».
Lei al Mondiale ci sarà. «Daremo il massimo ma con l’Italia ci sarebbe stato più gusto. Per noi ma anche per i telespettatori Rai. È un’occasione mancata, perché visto il livello delle avversarie anche questa Italia ci poteva arrivare al Mondiale. Almeno speriamo non sia un’occasione sprecata: magari l’ennesimo Mondiale mancato ci darà una mano per riformarlo davvero il calcio italiano».

