Il Mattino-Morte Diego: il drammatico racconto delle figlie al processo

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In Argentina va avanti il processo per chiarire i fatti inerenti la morte di Diego Armando Maradona. Ieri si è svolta la terza udienza nella quale ha preso parte anche la figlia del pibe de oro Giannina. Di seguito quanto raccolto da “Il Mattino”.

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“È andata in scena la terza udienza del processo Maradona al tribunale di San Isidro a Buenos Aires, in Argentina. Il procedimento è ricominciato nel marzo scorso: sono a processo sette persone. Avevano in cura el Pibe de Oro durante la convalescenza domiciliare, nel suo appartamento a Tigre. Tra questi, Leopoldo Luque (neurochirurgo e medico personale di Maradona); Agustina Cosachov (psichiatra) e Carlos Diaz (psicologo) sono accusati di omicidio semplice con dolo eventuale e rischiano dagli otto ai 25 anni di reclusione.
Luque ieri è stato il protagonista dell’udienza. Nel novembre 2020 (Maradona è morto il 25 di quel mese e di quell’anno) convinse la famiglia ad accettare la degenza domiciliare dopo la delicata operazione subita da Maradona per rimuovere un ematoma subdurale alla testa. Da qui le lacrime di Gianinna, la secondogenita di Diego. Ha raccontato che con la sorella Dalma propose per Diego un ricovero in clinica anche senza il consenso del campione (attraverso un ordine del tribunale), ma fu decisiva l’insistenza di Luque: «Ci ha manipolato, ci ha garantito che ci sarebbero state le apparecchiature necessarie per un ricovero serio», le sue parole. Invece, così non è stato. Venti giorni dopo l’operazione, Maradona è morto. Il decesso, secondo quanto stabilito dall’autopsia, sopraggiunse a causa di un edema polmonare acuto secondario provocato da insufficienza cardiaca: il cuore di Diego pesava 503 grammi, il doppio del peso normale”.
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