Dino Zoff: “Prima bisogna capire se Conte lascerà, poi eventualmente si potrà ragionare sul resto”
Un richiamo all’ordine e al rispetto per il lavoro sul campo. Dino Zoff, intervistato in esclusiva da Affidabile.org, ha risposto con la consueta sobrietà alle voci sul futuro della panchina del Napoli. Di fronte all’ipotesi di un dopo-Conte, l’ex portiere e CT azzurro non ha lasciato spazio a speculazioni: “Non me la sento di fare supposizioni, sarebbe fuori luogo”.

Dopo la terza mancata qualificazione ai Mondiali, con l’eliminazione contro la Bosnia e le polemiche su FIGC e Gattuso, si può dire che il calcio italiano abbia perso la sua identità?
“Non so se abbia perso la sua identità, ma siamo alla terza volta che non andiamo al Mondiale, quindi è qualcosa di più. Una può succedere, due anche, ma alla terza vuol dire che abbiamo problemi notevoli. Probabilmente riguarda un po’ tutto, anche chi va in campo.
In caso di addio di Conte, chi vedrebbe sulla panchina del Napoli?
Non me la sento di fare supposizioni, sarebbe fuori luogo. Prima bisogna capire se Conte lascerà, poi eventualmente si potrà ragionare sul resto. Ora è prematuro.

Se potesse cambiare una cosa nel calcio italiano di oggi, quale sarebbe?
Si dovrebbe fischiare meno. Troppi giocatori si buttano a terra per contatti minimi. Io introdurrei una regola semplice: chi resta a terra viene portato fuori automaticamente, senza che l’arbitro si assuma la responsabilità di mandarlo fuori, e rimane fuori 3 minuti. Così si eliminerebbero molti comportamenti opportunistici”.
Fonte Martina Carella
PR Strategist
