Cds Campania – “IL MURO DI ANTONIO”. Rrahmani mon Amir! Senza di lui 34 su 50


Bentornato, mon Amir. A metà tra un amico e una necessità: nessuno è indispensabile, è una regola di vita, ma il Napoli fa davvero fatica a rinunciare al primo anello della colonna vertebrale che ha sorretto la squadra degli ultimi due scudetti e della Supercoppa. La sua stagione non è stata tra le più fortunate, un paio di infortuni muscolari decisamente seccanti e un altro contrattempo gli hanno sottratto ben 19 partite,
con tre panchine a coté per non forzarne il rientro dopo i periodi di assenza e un solo turno di riposo nel nome delle rotazioni contro il Cagliari agli ottavi di Coppa Italia. Anche sabato scorso, nel giorno del crollo al cospetto della Lazio, è rimasto seduto a guardare: appena tornato tra i convocati dopo sette giornate di assenza, a causa del problema rimediato con la Roma il 15 febbraio. Ora, però, ci siamo: pochi dubbi in merito al suo rilancio dal primo minuto al centro della linea venerdì contro la Cremonese, nella seconda consecutiva al Maradona in meno di una settimana. Non una partita qualsiasi: il Napoli deve rialzare la testa e cancellare le brutte sensazioni destate dall’ultima sconfitta e soprattutto dalla prestazione. Luci spente, confusione, fragilità. Tutti elementi non consentiti a cinque giornate dalla fine del campionato e a 8 punti dalla Champions aritmetica.
Fonte: CdS
