Due risposte secche di Conte in conferenza, le ricorda la Gazzetta
Dalla Gazzetta, due domande fatte in conferenza con una risposta che è spopolata sul web
“Se fossi il presidente della Federazione mi prenderei in considerazione”
Dopo la vittoria nello scontro diretto sul Milan, due settimane fa, il dibattito si è spostato sulle sorti della Nazionale dopo il mancato accesso ai Mondiali. In seguito all’addio di Gattuso, il nome di Conte è uno dei più gettonati per la successione. “Se fossi il presidente della Federazione mi prenderei in considerazione, insieme ad altri: per tanti motivi Conte lo metterei. Ci sono già stato in Nazionale e conosco l’ambiente. Mi lusinga perché è qualcosa di bello rappresentare il proprio Paese. Sapete benissimo che ho un altro anno di contratto e che a fine anno mi incontrerò con il presidente. Mi dispiace che, se avessimo raggiunto la qualificazione ai Mondiali magari ai rigori, si sarebbe parlato di grande impresa e grande calcio. Purtroppo contano i risultati, ma dopo tre Mondiali bisogna fare qualcosa di serio. Quando sono stato ct si è parlato tanto, ma ho trovato poco aiuto anche da parte delle squadre” aveva detto l’allenatore.
“Il secondo è il primo dei perdenti”
Ancor prima di affrontare la Lazio, Conte aveva fiutato l’insidia della partita e ha voluto chiarire che, se non si arriva primi, tra secondo e quarto posto cambia poco e nulla. “Arrivare secondi significa essere i primi tra i perdenti. Secondo, terzo o quarto posto non cambia la sostanza, come invece è diverso se si va in Champions o meno. Mancano sei partite e abbiamo dodici punti dall’Inter, non possiamo sbagliare. A Parma abbiamo pareggiato e loro hanno vinto a Como, allungando. Dobbiamo fare del nostro meglio guardando avanti e facendo attenzione dietro. Bastano due passi falsi per scivolare, non è questione di piazzamento”.
