Partenza sprint e poi stop: questo il paradigma della stagione della Cremonese. Gli uomini di Nicola avevano avuto la migliore partenza in Serie A della loro storia recente: vittoria a San Siro, buoni se non ottimi risultati casalinghi e punti che continuavano ad arrivare. Dopo la sorprendente vittoria di Bologna, la Cremonese si trovava addirittura ottava con 20 punti, una media quasi da Conference.
Da li il vuoto. Appoggiati sugli allori di quella che sembrava essere una salvezza tranquilla, i grigio rossi hanno iniziato una caduta verticale basata sulla perdita di punti di riferimento in formazione, partenze horror in molte partite, che quindi erano perse già all’intervallo e un calo drastico della qualità di gioco. Il tutto fino a 4 giornate fa quando lo specialista delle salvezze, Mr. Nicola è stato allontanato.
Al suo posto il ‘fu’ maestro Giampaolo chiamato a un mezzo miracolo, ovvero ridare qualità e punti alla Cremonese. Per il momento lo score recita una vittoria, a Parma, due sconfitte con Bologna e Cagliari e il pareggio di Torino. 4 punti che permettono di guardare ancora dall’alto in basso la zona salvezza ma che non tranquillizzano.
Al Maradona ci sarà da combattere.
