Il ritorno di Sarri, il ricordo di Pedro, l’ultima sconfitta casalinga. No, Napoli-Lazio, comunque sia, non si presenta come una partita qualsiasi. Il Comandante non è un ospite ed il suo triennio è archiviato come uno degli show tecnico-tattici più belli di sempre, scrive il CdS. “Il raccolto non è stato paragonabile alla semina. Zero titoli. Due, invece, quelli conquistati da Conte in una stagione e mezza: lo scudetto e la Supercoppa a maggio e dicembre 2025. Oggi si scontreranno due squadre e due filosofie di calcio, comunque imperniate sull’organizzazione difensiva (seppur con principi diversi): 3-4-2-1 contro 4-3-3. Tra i due allenatori sarà la quarta sfida: 2-1, i precedenti per Sarri”. Dall’ 8 dicembre del 2024, ultima sconfitta al Maradona proprio ad opera della Lazio con Baroni in panchina, è cominciata una serie che dura da 496 giorni. “da quella sera, 26 risultati utili consecutivi in casa per il gruppo di Conte, 19 vittorie e 7 pareggi. Si tratta della striscia aperta più lunga nei cinque campionati top d’Europa. In un solo campionato, invece, Conte insegue proprio il record del Napoli di Sarri del 2015-2016: imbattuto in 19 incontri casalinghi, en plein; ora è a quota 15. Statisticamente c’è anche di più, un bel po’ di sale e pepe sul minestrone dei numeri: La Lazio ha vinto le ultime tre trasferte al Maradona. Di contro, la squadra di Sarri ha una certa difficoltà realizzativa fuori casa: ha segnato solo in 6 trasferte su 16″
