Che fine ha fatto Lorenzo Lucca? Una domanda più che legittima, visto il silenzio che negli ultimi mesi circonda l’attaccante classe ’99. Eppure, appena un anno fa, il suo nome era tra i più caldi del mercato: reduce da una stagione da 14 gol, aveva attirato l’attenzione di numerosi top club, in Italia e all’estero. A spuntarla fu il SSC Napoli, che lo portò in azzurro con un’operazione importante tra prestito oneroso e obbligo di riscatto.
In Campania, però, le cose non sono andate come previsto. Con Antonio Conte in panchina, il rapporto non è mai realmente decollato: pochi minuti a disposizione e appena 2 gol in 23 presenze, per un totale di soli 595 minuti in campo. Una situazione che ha spinto il club a cambiare strategia già a gennaio, acquistandolo definitivamente dall’Udinese Calcio e girandolo subito in prestito al Nottingham Forest, con diritto di riscatto fissato a cifre elevate.
L’inizio in Premier League sembrava promettente: gol all’esordio contro il Leeds e buone sensazioni. Ma l’entusiasmo si è spento rapidamente. Le prestazioni non hanno convinto fino in fondo e Lucca è finito progressivamente ai margini della squadra.
I numeri raccontano un impatto limitato: solo 7 presenze, 335 minuti e una rete. In campionato manca dalle convocazioni da quasi due mesi, mentre in Europa ha trovato un po’ più spazio senza però lasciare il segno nelle fasi decisive. Il riscatto appare ormai lontano e il suo futuro è tornato pieno di incognite. Nel giro di pochi mesi, la sua carriera ha preso una piega inaspettata.
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