Union Berlino fa la storia: Marie-Louise Eta prima donna alla guida di una squadra maschile nei top campionati europei
L’Union Berlin entra ufficialmente nella storia del calcio europeo con una decisione senza precedenti: il club tedesco ha affidato la guida tecnica della prima squadra maschile a Marie-Louise Eta, rendendola la prima donna a ricoprire questo incarico in uno dei cinque principali campionati europei, inclusa la Bundesliga. Classe 1991, Eta è stata in passato una calciatrice con il ruolo di centrocampista. La sua carriera da giocatrice è stata ricca di successi: ha militato in club importanti come Hamburger SV e SV Werder Bremen, completando anche tutto il percorso nelle nazionali giovanili tedesche fino all’Under 23.
I traguardi più prestigiosi sono arrivati con il Turbine Potsdam, con cui ha conquistato titoli nazionali e internazionali. Con la nazionale giovanile della Germania ha vinto il Mondiale Under 20 nel 2010, l’Europeo Under 17 nel 2008 e ottenuto anche un terzo posto mondiale nella stessa categoria. A livello di club, ha messo in bacheca tre campionati tedeschi e una UEFA Women’s Champions League nel 2010.
Terminata la carriera da calciatrice, ha intrapreso il percorso da allenatrice iniziando nelle giovanili del Werder Brema. Nel 2023 ha ottenuto il patentino UEFA Pro e successivamente è approdata all’Union Berlino, dove ha seguito l’intero percorso di crescita del settore giovanile maschile, incrociando anche l’ex difensore della Juventus Leonardo Bonucci. Già nel novembre 2023 aveva avuto un primo contatto con la prima squadra, quando l’Union, dopo l’esonero di Urs Fischer, affidò temporaneamente la panchina a Marco Grote, con Eta nel ruolo di assistente. In quell’occasione arrivò un pareggio per 1-1 contro l’FC Augsburg. Oggi la svolta: Eta subentra a Steffen Baumgart dopo la sconfitta contro l’Heidenheim, ultima in classifica. Per lei si tratta di una promozione importante dopo l’esperienza alla guida dell’Under 19 maschile del club, con un bilancio di 13 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte.
Il compito che l’attende è tutt’altro che semplice: nelle ultime cinque giornate dovrà innanzitutto conquistare punti fondamentali per mantenere la categoria e poi perché, non è mai facile essere donna in ambienti prettamente maschili, soprattutto nel calcio; dove ogni minimo errore finisce inevitabilmente sotto una sorta di lente d’ingrandimento gigante, viene amplificato oltre misura e spesso diventa il pretesto per riportare tutto, ancora una volta, alla questione di genere.
La nomina ha infatti scatenato anche un’ondata di commenti sessisti sui social, subito condannati dal club. Il direttore tecnico Horst Heldt ha preso posizione con parole molto dure: «È semplicemente imbarazzante: abbiamo visto, ma mi rifiuto di leggere o anche solo di espormi a questo genere di sciocchezze, perché per me con Eta si parla di qualità e leadership. Abbiamo piena fiducia in Louise, una convinzione assoluta. Trovo assurdo dover affrontare una situazione del genere al giorno d’oggi. Potete essere certi che tutti qui all’Union, sia tra i tifosi sia all’interno del club, appoggiano il 100% questa decisione e faranno tutto il possibile per evitare ulteriori discussioni in futuro». Un segnale forte non solo per il club di Berlino, ma per tutto il calcio europeo, chiamato ancora una volta a riflettere su inclusione, rispetto e parità nello sport.
A cura di Sara Di Fenza
