Napoli, errori da correggere e certezze da cui ripartire

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Un’analisi attenta della stagione attuale evidenzia dove sia sfumato il sogno scudetto. Il Napoli ha infatti lasciato per strada ben 12 punti affrontando le squadre della parte destra della classifica. L’esempio più lampante è rappresentato dal doppio confronto con il Parma, diventato un vero tabù per McTominay e compagni. Mentre l’Inter ha mantenuto un percorso quasi netto, gli azzurri hanno pagato a caro prezzo i passaggi a vuoto contro avversari meno blasonati. Ripartire da una maggiore concentrazione in queste sfide sarà l’obiettivo primario del prossimo ritiro estivo.

 

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Lontano dal Maradona, come si legge su Stylo24.it, il percorso del Napoli è stato costellato di brividi e boccate amare. Le sconfitte contro Torino e Udinese, arrivate in coda al 2025, hanno pesato enormemente sulla classifica finale. In quelle occasioni, l’assenza di pedine fondamentali come McTominay e Hojlund ha messo a nudo le fragilità della rosa. Anche il pareggio interno con il Verona ha lasciato il segno, tra decisioni arbitrali discusse e una buona dose di sfortuna. Migliorare il rendimento esterno è fondamentale per il futuro di Antonio Conte al Napoli in ottica scudetto.

 

Il club considera lo scozzese un elemento intoccabile del progetto tecnico presente e futuro. Scott McTominay ha dimostrato di essere un atleta “all around”, capace di ricoprire molteplici ruoli con estrema efficacia. Per questo, il Napoli intende proporgli un prolungamento di contratto con opzione fino al 2030 e un importante ritocco dell’ingaggio. Attualmente il centrocampista percepisce poco più di 3 milioni netti a stagione, ma le sue prestazioni in zona gol giustificano ampiamente un premio fedeltà da parte della società.

 

Con 12 reti segnate finora, McTominay si conferma uno dei centrocampisti più prolifici d’Europa. Nelle ultime due stagioni ha messo insieme ben 20 gol in campionato, numeri che superano quelli di quasi tutti i colleghi di reparto nel continente. Solo Amiri del Mainz ha fatto meglio, ma con il supporto di numerosi tiri dal dischetto. Scott vuole alzare ancora l’asticella e sognare in grande anche con la sua Nazionale al prossimo Mondiale. Il suo legame con la città è fortissimo e Napoli resta la sua priorità assoluta per gli anni a venire.

 

L’anno del centenario si avvicina e De Laurentiis non può permettersi segnali di ridimensionamento. Perdere l’allenatore proprio in questa ricorrenza storica verrebbe interpretato negativamente dalla piazza. Di conseguenza, il patron riflette attentamente sulle garanzie da offrire per assicurare il futuro di Antonio Conte al Napoli. Ottenere due piazzamenti al vertice in dodici mesi sarebbe un traguardo storico, raggiunto l’ultima volta solo nel lontano 1988. La stabilità della guida tecnica è dunque la chiave per onorare al meglio la storia del club azzurro.

 

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