Merzagora (Onda): “Boom di richieste per l’Open day psoriasi, 97 ospedali e 750 consulenze”

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(Adnkronos) – “L’impegno della Fondazione Onda sulla psoriasi nasce dalla consapevolezza che si tratta di una malattia tutt’altro che rara: colpisce infatti il 2-3% della popolazione. Riguarda uomini e donne in egual misura, ma nelle donne tende a comparire prima. Spesso viene sottovalutata e considerata solo un problema della pelle, mentre in realtà è una patologia sistemica, che può coinvolgere anche altri organi e associarsi ad altre malattie. Proprio per questo abbiamo deciso di intervenire”. Così Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda, alla presentazione – oggi a Roma – dei risultati dell'(H) Open day sulla psoriasi che l’11 marzo ha coinvolto 97 strutture sanitarie offrendo gratuitamente oltre 750 visite e consulenze dermatologiche. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione con Sidemast (Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e di malattie sessualmente trasmesse), ha avuto il patrocinio di Apiafco (Associazione psoriasici italiani amici della Fondazione Corazza) ed è stata sostenuta dal contributo incondizionato di Bristol Myers Squibb.  

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“I dati – spiega Merzagora – mostrano chiaramente che oltre il 70% delle persone con psoriasi ha difficoltà nella vita sociale e lavorativa. Era quindi necessario affrontare il problema in modo più concreto. Abbiamo organizzato un Open day l’11 marzo negli ospedali con il Bollino rosa: una giornata dedicata alla psoriasi. Non si è trattato solo di offrire visite gratuite, ma anche di accogliere i pazienti, ascoltarli e fornire informazioni sui trattamenti più innovativi. I risultati sono stati molto positivi: hanno partecipato 97 ospedali e in molti casi le richieste hanno superato la disponibilità. Sono state effettuate circa 750 tra visite e consulenze dermatologiche, oltre a incontri informativi, dirette sui social e punti informativi”. Durante la giornata “sono stati presi in carico anche pazienti con forme gravi, che non vedevano uno specialista da anni, e persone che non erano a conoscenza delle terapie disponibili – sottolinea la presidente di Onda – Anche se non sempre si può risolvere completamente la malattia, è possibile migliorare significativamente la qualità della vita. Le richieste più frequenti da parte dei pazienti riguardavano il ritardo nella diagnosi e la mancanza di informazioni. Molti chiedevano semplicemente di capire meglio la propria condizione e di avere accesso a cure che potessero migliorare il loro benessere quotidiano”. Anche i social hanno avuto un ruolo importante: “La campagna ha raggiunto molte persone, con un’ampia partecipazione su Facebook e Instagram”.  

“E’ stata un’esperienza molto positiva che ci auguriamo di ripetere. Continueremo a parlare di psoriasi anche durante la Settimana dedicata alla salute della donna, che coinvolgerà circa 250 ospedali con Bollino rosa. In molte strutture saranno offerti nuovamente servizi e consulenze dermatologiche”, conclude Merzagora. 

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