Tra sprechi e occasioni mancate: Napoli e Milan traditi dall’attacco

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Archiviata, anzi no, la delusione Mondiale, si torna a parlare di campionato. Con l’Inter che affronta la Roma e deve dare una risposta chiara in chiave scudetto. E le sue avversarie, Napoli e Milan, che si mettono alla finestra, per capire se c’è ancora spazio per una clamorosa rimonta. Certo è che Conte e Allegri, due dei nomi più gettonati per ricoprire il ruolo di ct, sono pronti per sfruttare eventuali passi falsi, con due squadre e due storie così differenti dall’inizio della stagione.

Era partito con l’imperativo di far bene in tutte e tre le competizioni il Napoli e invece, causa anche i numerosi infortuni, il percorso si è fatto incerto e accidentato, con il campionato che resta l’unico obiettivo da inseguire. Era partito per sfruttare al massimo la possibilità di concentrarsi su una partita a settimana il Milan e invece proprio negli appuntamenti apparentemente più facili, o meno difficili, si sono perse le possibilità di insidiare i cugini più da vicino.

Ma, come scrive La Gazzetta dello Sport, dal punto di vista strettamente tecnico, una grande differenza è stata rappresentata dagli enormi sforzi che il Napoli ha fatto per avere più centravanti da copertina e i tentativi inutili, anche a gennaio, del Milan per poter puntare su un punto di riferimento preciso e indiscutibile.

 

Le spese del Napoli

 

Napoli?s Rasmus Hojlund during the Serie A EniLive soccer match between Napoli and Torino at the Diego Armando Maradona stadium, Italy - Naples Friday March 06, 2026 - Sport Soccer ( Photo by Alfredo Falcone/LaPresse )

Pensate che il Napoli ha speso 40 milioni in estate per Lucca, col compito di affiancare e sostenere Lukaku. Poi, dopo l’infortunio del belga, ne sono stati investiti altri cinquanta – 6 per il prestito e 44 per l’obbligo di riscatto – per Hojlund. A gennaio, poi, per provare a confortare Conte, altri 20 milioni per Giovane del Verona, uno dei giocatori più in vista da settembre a dicembre. Insomma, 110 milioni per rinforzare la prima linea. Un budget che spesso non viene stanziato neppure in due stagioni di mercato.

 

 

 

 

L’eterna ricerca del Milan

 

AC Milan’s Rafael Leao during the Serie A soccer match between Milan and Roma at the San Siro Stadium in Milan , north Italy - Sunday , November 02 , 2025. Sport - Soccer . (Photo by Spada/Lapresse)

Il centravanti invece ha rappresentato l’eterno problema del Milan, che ad agosto ha provato fino all’ultimo a prendere uno specialista del ruolo, immaginando anche il prestito di Dovbyk all’ultima ora dell’ultimo giorno. L’infortunio di Gimenez, che comunque era sembrato poco più di un’alternativa, ha finito per costringere Allegri – che con Nkunku ha potuto contare su un velocista – a ridisegnare una squadra senza una classica boa. Sacrificando Leao in un compito che, oggettivamente è lontanissimo dalla sue qualità. Un calciatore che ama partire da lontano, allargarsi o stringere dentro al campo a secondo delle esigenze, costretto invece a sistemarsi spalle alla porta. Come poteva, un simile esperimento, portare risultati migliori? Fatto sta che, contro la Lazio, il suo disappunto si è manifestato in maniera evidente, con Allegri – lui così inflessibile nei confronti di chi si lamenta – costretto a rincuorarlo per la sostituzione, saltando a piè pari quei gesti di insofferenza all’uscita dal campo. Nè, si può dire, Fullkrug – arrivato in prestito con diritto di riscatto – ha finito per risolvere drasticamente il problema.

Lukaku riparte…. dal Milan?

 

SSC Napoli's Romelu Lukaku shows his dejection during the Italian Serie A soccer match Hellas Verona FC vs SSC Napoli at Marcantonio Bentegodi Stadium in Verona, Italia, 28 February 2026. ANSA/EMANUELE PENNACCHIO

Insomma, Napoli e Milan sono lì, con alcune differenze allo specchio e soprattutto un tragitto sul centravanti completamente diverso. La possibilità del Napoli e di Conte di rimescolare le sue pedine, la necessità del Milan e di Allegri di perlustrare sentieri diversi. Fatto sta che in questo spareggio per capire chi potrà essere, e se esiste davvero, una anti-Inter ci sarà un protagonista in campo – Hojlund – e uno sullo sfondo: Lukaku. Apparentemente lontano, in tutti i sensi, dalla sua squadra. E pensare che un centravanti così, finalmente guarito dai tanti acciacchi di questa stagione, rappresenterebbe forse l’identikit ideale per il Milan del prossimo anno. Esperto, ma non vecchio con i suoi 33 anni ancora da compiere. Con quello spessore internazionale che servirà il prossimo anno in Champions. Così forte atleticamente da poter esaltare le qualità di Leao e Pulisic. Un uomo su cui appoggiare le ripartenze tanto care ad Allegri; uno che ha vinto due scudetti con Inter e Napoli e dunque conosce bene il valore di certe missioni. Solo suggestioni, certo, da fantamercato. Anche se, a pensarci bene…

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