Non sono il passato: si può ancora suonare al ritmo dei Fab Four

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Potrebbero ritrovarsi tutti e quattro, tutti in verticale, in quella sorta di quadrato di rara classe, i Fab Four. Anguissa ha lavorato tanto e potrebbe esserci anche lui. Scrive il CdS: L’etichetta era di quelle perfette, a inizio stagione, per indicare il nuovo Napoli con De Bruyne, il colpo perfetto, unito al centrocampo dello scudetto, a Lobo, Frank e McT, i pilastri e gli architetti del tricolore a cui si unica la stella dal City, il campione belga con cui continuare a divertirsi. Ma sono durati poco, una decina di partite, e poi gli infortuni li hanno condizionati, si sono intromessi tra le loro ambizioni e un’annata che comunque si preannunciava lunga. L’ultima partita in cui sono stati schierati tutti insieme è stata quella dell’1 ottobre in Champions al Maradona contro lo Sporting. Due assist di KDB per Hojlund, tra l’altro. Poi, però, qualcosa è accaduto: il 5 ottobre, col belga inizialmente in panchina, Lobotka si ferma ed esce. Infortunio. E da quel momento in poi, i Fab Four diventano passato. Anche perché poi arriva il turno di De Bruyne con l’Inter, quindi di Anguissa in nazionale. Restano ai box per diversi mesi e intanto il Napoli viaggia comunque, a suo modo, con Lobo e Scott chiamati agli straordinari, con Elmas jolly prezioso, con Gilmour out per pubalgia più intervento e rientrato anche lui da poco. Adesso ci sono tutti e c’è ancora tempo, un discreto margine di campionato, per tornare a far musica. Al loro ritmo.”

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