Insigne: “La mia vittoria è stata essere capitano del Napoli. La Nazionale? Non ho mai detto basta”

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Lorenzo Insigne torna a parlare del suo passato, tra i ricordi con il SSC Napoli e le delusioni vissute con l’Italia in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, a seguire le sue parole:

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Alla domanda se rimpianga di più lo scudetto mancato o le due qualificazioni mondiali sfumate, Insigne risponde con sincerità:
“Lo scudetto l’ho festeggiato in Canada. Mi dispiace non averlo vinto l’anno dei 91 punti con Sarri, quello sì. Di sicuro non sono invidioso: la mia vittoria è stata giocare 12 anni nel Napoli e fare il capitano”.

Un ricordo speciale per quella stagione straordinaria degli azzurri, rimasta però senza il titolo finale. Ma tra i rimpianti più forti nella carriera dell’attaccante napoletano restano anche le due clamorose esclusioni dell’Italia dal Mondiale.

“Non vincere quelle due partite mi ha lasciato il segno, sicuramente, e chissà quando il pensiero se ne andrà. Ma mai guardare indietro, stavolta dobbiamo farcela”.

Infine, Insigne parla anche del suo rapporto con Gattuso e della possibilità di tornare a vestire la maglia azzurra in caso di necessità:

“Lo sento quasi tutti i giorni … Io ricordo che non ho mai detto ‘basta Nazionale’. Lui sa le mie qualità e la mia disponibilità, quindi farà la scelta migliore. Certo, se ci salviamo con il Pescara e faccio il Mondiale, poi posso smettere! Scherzo eh … ” (ride).

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