Dino Zoff: “Antonio è una garanzia. Quindi voto per il Conte 3.0 il prossimo anno»
L’ex portiere del Napoli e della Nazionale Italiana, Dino Zoff, ha parlato in un’intervista a Il Mattino. “Napoli e nazionale, che si incroceranno nella sosta di marzo, ma anche e soprattutto la corsa Champions. anche a 84 il calcio è questione quotidiana per Dino Zoff, l’ex azzurro che a distanza guarda il Napoli di Conte che «…sta facendo un miracolo» secondo il portierone campione del Mondo nel 1982.
Un miracolo firmato Conte, dettato dalle necessarie modalità di fuga per le assenze che la squadra ha dovuto sopportare e che ancora non sopporta in questo finale di campionato. C’è una corsa Champions: chi parte davanti? «Solo l’Inter, le altre dovranno ancora conquistarsi tutto».
A proposito dell’Inter: domenica c’è il derby. Riesci ancora a riaprire qualcosa? «È molto complicato, la vedo dura. Perché l’Inter è avanti, non ha la Champions, ha una squadra strutturata. Anche con una sconfitta rimarrebbero tanti punti di distacco…»
Quindi il Milan farà bene a guardarsi le spalle? «Sì, perché se è vero che qualcuno non mi convince, il campionato a tre punti tiene tutto aperto fino alla fine».
Si riferisce alla Juventus? «Non mi ha convinto del tutto, ma resta una squadra ampiamente in corsa per il quarto posto da qui alla fine del campionato».
C’è anche il Como: è davanti alla Juve oggi, quindi è davvero in corsa? «Assolutamente. Il Como gioca grandi partite, è vero che non ha calciatori abituati a questi livelli, ma ha sicuramente una squadra capace di chiudere al quarto posto. Tra poco le partite peseranno».
E il Napoli, in questa corsa, dove si piazza? «Nel Napoli non vedo alcun problema, se non quello peggiore di tutti: le assenze. Ma sono certo che gli azzurri possano prendersi uno dei quattro posti».
Quindi non c’è nulla che non la convinca? «Cosa dovremmo dire? Conte sta facendo un mezzo miracolo, in campo ci vanno i calciatori. Ci sono stati troppi incidenti di percorso, ma tutti dovuti alle assenze nella squadra fin qui. Giocatori tutti forti, tutti titolari».
Ma la Champions non è così scontata… «Se rientrassero tutti, o almeno la maggior parte, sarebbe un obiettivo alla portata degli azzurri».
Quindi per lei il progetto Napoli-Conte va conservato. «Antonio è una garanzia, credo questo sia scontato. Quindi voto per il Conte 3.0 il prossimo anno».
C’è qualcosa che salverebbe per il prossimo anno? «Tutto tranne i calciatori che non ci sono. È una squadra che, nonostante tutto, ha fatto una strada precisa. È arrivata lontana e senza tanti leader in gruppo».
Questa distanza dall’Inter, però, vorrà dire qualcosa? «Che con il gruppo al completo sarebbe stato diverso. L’Inter ha limitato le assenze e ha una potenzialità notevole».
Salverebbe anche l’alternanza in porta? «È un classico di questo calcio. Sono due portieri forti ed è una questione ormai relativa».
Meret-Milinkovic: lei ha una preferenza? «No, lo dico per davvero. E comunque Conte ha dimostrato di saper scegliere sempre il portiere giusto».
Lei porterebbe in nazionale Vergara? «Al Mondiale sì, porterei sia lui che gli altri calciatori che stanno venendo fuori negli ultimi mesi, come Pisilli. Serve gente fresca, che dia entusiasmo. Ma al Mondiale dobbiamo ancora arrivarci. E ai Playoff il discorso cambia: servono certezze, non calciatori da dover testare. Credo che la pensi così anche il Ct, sa di dover raggiungere un risultato importante e il pallone peserà. Perciò speriamo di poterci prendere la qualificazione e poi vedere in estate nuovi volti nel gruppo di Gattuso».
