Albano, regista di AG4IN, e “Per sempre sì”: “Calcio e musica sono due forme d’arte”

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Il regista del film AG4IN, sul quarto scudetto del Napoli, Giuseppe Marco Albano, è lo stesso che ha firmato il video della canzone “Per sempre sì”, vincitrice dell’ultimo Festival di Sanremo, cantata dal napoletano Sal Da Vinci. Il regista ha parlato in un’intervista a Il Mattino: “Dal calcio alla musica. Dal quarto scudetto del Napoli, raccontato nel docufilm “Ag4in”, al Festival di Sanremo e al video del brano “Per sempre sì” di Sal Da Vinci. Stesso regista, il quarantenne Giuseppe Marco Albano, nato a Cisternino, in Puglia, e cresciuto a Bernalda, in provincia di Matera, «dove sono le origini di Francis Ford Coppola» racconta con un sorriso pensando all’italo-americano plurivincitore del Premio Oscar. “Ag4in”, uscito nelle sale a settembre, è stato il secondo docufilm nel 2025. Il video di “Per sempre sì” sfiora i sei milioni di visualizzazioni. Un successo dopo l’altro.

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Albano, dallo scudetto al Festival: c’è la Napoli che trionfa.
«Calcio e musica sono due forme d’arte, segni distintivi della città. Ho letto e ascoltato cose incredibili dopo la vittoria di Sal Da Vinci a Sanremo: quasi si dimentica che le radici della canzone italiana sono a Napoli. L’ispirazione è profonda in questa città, l’anima batte più forte perché c’è la più importante base culturale d’Europa».
Quando è nato il rapporto con Sal Da Vinci?
«Quando lui decise di lavorare con un regista cinematografico per i suoi video. Sei anni fa la prima collaborazione per il video del brano “So pazzo ‘e te”. Poi “Il cielo blu di Napoli”, girato tra la Reggia di Caserta – e soltanto Sal avrebbe potuto ottenere i permessi – e i luoghi più belli di Napoli, “A due passi dal cuore”, “Non è vero che sto bene” e “Rossetto e caffé” prima della canzone che ha vinto a Sanremo».
Il video di “Per sempre sì” girato a Roma.
«In un prestigioso hotel del centro a inizio febbraio. Tutto in un giorno perché Sal doveva prepararsi per Sanremo. Al suo fianco Marcello Sacchetta e Francesca Tocca, coinvolte 150 comparse. Abbiamo lavorato intensamente, in poche ore, e molto bene grazie a Sal, un professionista straordinario. Ha grande umiltà e non avverte mai la fatica».
A cosa vi siete ispirati?
«A “Dirty Dancing”, il film del 1987 interpretato da Patrick Swayze e Jennifer Grey. È stato un video che ho seguito in tutti i passaggi: l’ho scritto, diretto e montato. Il motivo mi è entrato in testa dopo dieci secondi».
Pensava che Sal potesse vincere a Sanremo?
«Non conoscevo le altre canzoni, però ho capito che era una hit. E, al di là del trionfo al Festival, c’è un’attenzione molto forte: il brano ha superato i 5,5 milioni di visualizzazioni. E siamo a marzo. Nel 2025 “Rossetto e caffé”, girato a Sorrento, è arrivato a 122 milioni. Intanto, “Per sempre sì” ha vinto il Soundies Awards di Casa Sanremo come migliore video. È chiaro che la partecipazione di Sal Da Vinci all’Eurovision consentirà un’ulteriore espansione».
In “Ag4in” ha raccontato la grande storia del quarto scudetto, dalla presentazione di Conte a Palazzo Reale all’esplosione di felicità di un popolo.
«Il calcio non è il mio mondo ma l’ho conosciuto a fondo perché la realizzazione di questo docufilm mi ha portato due giorni a settimana a Castel Volturno. Dalla società, dallo staff tecnico e dalla squadra siamo stati messi in condizione di lavorare bene e questo si è visto anche nel lavoro che abbiamo presentato nelle sale cinematografiche. È stato un onore essere scelto da un produttore di successo come De Laurentiis ed è stato straordinario raccontare un trionfo sportivo a Napoli, dove tutto ha un fascino particolare».
Come è stato vivere a contatto con Conte e gli azzurri?
«Un’esperienza splendida. Le cose sono andate diversamente in questo campionato. Non seguo tanto il calcio, per impegni di lavoro sono spesso in giro, ma è chiaro che il Napoli e Napoli li porto nel cuore. Tanti infortuni che hanno penalizzato la squadra, da quello che leggo. Non ho avuto più la possibilità di incontrare Conte: gli faccio l’augurio per un grande finale di stagione».
E nel suo futuro c’è ancora il calcio?
«Stiamo pensando a un’altra sorpresa per i tifosi del Napoli. La loro risposta nelle sale mi ha inorgoglito. I napoletani sono dovunque e hanno saputo apprezzare il docufilm. Siamo stati premiati ai botteghini. Davanti a noi soltanto il film di Aldo, Giovanni e Giacomo».
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